Vento di bora, pioggia e grandine a sprazzi Notte da lupi, 50 interventi dei pompieri

veneziaAnnunciavano: gelo, neve e vento di bora. Situazione da intimorire pure la Befana. La neve non si è vista e più che gelo c'è stato freddo ma inferiore ai valori stagionali. Il vento quello sì, si è fatto sentire dal tardo pomeriggio di mercoledì e fino a notte inoltrata. Vento di bora che ha sferzato e fatto danni su tutta la provincia. In particolare sulla zona costiera.Gran lavoro quindi per i vigili del fuoco chiamati per interventi di vario genere. Una cinquantina le chiamate alla sala operativa. Da Cavarzere a Chioggia, da Spinea alle isole della laguna. E poi il Veneto Orientale e il Portogruarese.In particolare hanno lavorato per tagliare e mettere in sicurezza alberi caduti, rami finiti sui cavi elettrici e su quelli delle linee telefoniche. Tante le chiamate per le antenne strappate dai tetti e per i camini piegati. Le verifiche sulla stabilità dei camini, in questa stagione è importante. Infatti il vento potrebbe averli danneggiati tanto da farli funzionare male e averne diminuito il tiraggio. Questo aumenta il rischio della formazione di bolle di monossido di carbone conosciuto anche come il killer inodore.Per fortuna poi che in questa stagione gli alberi sono spogli e quindi l'effetto vela sul fogliame non c'è stato. Con la forza del vento di mercoledì sera i danni sarebbero stati ben superiori. Strappati anche diversi cartelloni pubblicitari.Il disagio maggiore si è registrato per i blackout nella fornitura di energia elettrica. Sono avvenuti a Marcon, Chioggia e a Sacca Fisola in centro storico a Venezia. Sempre per la caduta di rami sui cavi. A Sacca Fisola le cose sono andate per le lunghe. Infatti si è trattato di un guasto di natura complessa provocato dal vento che in laguna ha soffiato con raffiche che sfioravano anche i 100 chilometri orari. Per mettere in sicurezza gli impianti i tecnici di E-Distribuzione hanno dovuto ispezionare preventivamente la rete della zona interessata dal disservizio prima di ripristinare l'erogazione in piena sicurezza. L'intervento si è concluso intorno alle 15 di ieri.Anche i vigili del fuoco hanno terminato gli interventi ieri nel primo pomeriggio.Interventi per sistemare chiome di alberi divenute insicure a causa della bufera di vento e pioggia anche a Borgo San Giovanni a Chioggia. E anche qui, come a Marcon, si sono verificati blackout elettrici con relativi disagi. La situazione nel Veneto orientale. Prima la grandine, poi il vento forte, di seguito spruzzate di neve e infine, ieri, il bacio del sole. Il clima pazzo non ha risparmiato il litorale e non ha certo fatto bene a Caorle. Mercoledì sera nella zona di Falconera chicchi di grandine hanno invaso le strade e la spiaggia. Nulla di preoccupante dal punto di vista viabilistico o di danni alle colture. Attorno alle 22 della vigilia dell'Epifania il meteo ha creato invece dei danni, spezzando rami, anche di grosse dimensioni, nella parte di viale Santa Margherita in cui sono ancora presenti i pini marittimi, in attesa dell'abbattimento. I vigili del fuoco hanno lavorato per mettere in sicurezza le piante, e poco dopo hanno sistemato i bidoni della raccolta rifiuti di via della Meridiana, tutti ribaltati dalle potenti raffiche, così come a Portogruaro, Concordia, e in altri comuni. Infine, ieri dopo la mezzanotte, a Caorle è cominciato persino a nevicare, in un clima suggestivo, per colpa dell'abbassamento repentino delle temperature, di poco sopra lo Zero. Il sole ha fatto capolino ieri a Caorle e a Bibione dove si contavano i danni della mareggiata. «L'acqua è entrata per almeno 15 metri», ha osservato il presidente di Bibione Spiaggia Gianfranco Prataviera, «prima questi eventi si verificavano solo col vento di scirocco, e mai con la bora». I pompieri sono intervenuti a rimuovere due alberi abbattuti a Cinto Caomaggiore, mentre Bibione e San Michele sono stati interessati tra mercoledì e ieri da diversi sbalzi di corrente elettrica. Ieri sera nuova preallerta per possibili gelate notturne a Venezia, con spargisale al lavoro dalle 22. --carlo Mion(ha collaborato Rosario Padovano)