In piazza, nei mercati o in tutta la città obbligo di mascherina, sindaci divisi

veneziaObbligo di mascherine all'aperto, i sindaci procedono in ordine sparso. Ed è già caos. Infatti, mMentre il Veneto sarà ancora in zona bianca per una settimana, i primi cittadini della provincia hanno iniziato a firmare ordinanze sull'obbligo di indossare mascherine in determinate situazioni, ma senza un comune denominatore. Non è facile per chi si sposta memorizzare tutte le regole differenti da paese a paese.A Venezia e Mestre, per esempio, sono obbligatorie nelle piazze nelle aree dei mercatini e nelle zone di assembramento e della movida. A Chioggia, invece, il sindaco ha deciso di estendere l'obbligo all'aperto in tutta la città per tutte le feste.Vediamo nel dettaglio le decisioni delle varie amministrazioni.veneto orientaleNel Veneto orientale il direttore generale dell'Usl 4, Mauro Filippi, ha suggerito ai sindaci del territorio di sensibilizzare la popolazione e emanare ordinanze il più possibile unificate: «Sarebbe opportuno che tutte le amministrazioni le obbligassero e soprattutto ben alzate sul visto. I contagi stanno salendo e indossarle correttamente è fondamentale per limitare i contagi in crescita costante». La conferenza dei sindaci per la sanità, presieduta dalla sindaca di Musile, Silvia Susanna, ne ha discusso di recente, tuttavia ogni sindaco, adesso, sta decidendo in modo diverso. Quello di Fossalta di Piave, Manrico Finotto, ha introdotto ieri l'ordinanza che obbliga le mascherine in tutto il territorio, iniziando nel giorno del mercato cittadino. Prima di lui, Florio Favero lo aveva fatto già a Portogruaro ovvero nell'area in cui i contagi sono in costante aumento. Lo stesso vale a Concordia, dove è stato individuato un focolaio nelle scuole, e l'obbligo di mascherina pare la strada obbligata. A San Donà, da mercoledì prossimo, obbligo di mascherina limitato solo al centro della città. Così una cittadino del basso Piave dovrà indossare la mascherina a Fossalta, potrà toglierla per il momento a Musile, ma in centro a San Donà dovrà alzarla ancora sul viso.Il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, invece, è prudente: «Noi l'abbiamo prevista nel villaggio di Natale e gli altri eventi come il presepe di sabbia e quelli di ghiaccio». Anche a Caorle, Marco Sarto, ha considerato l'obbligo di mascherina nella zona centrale in cui si svolgono gli eventi di Natale.riviera del brentaAnche i Comuni della Riviera si muovono in ordine sparso sulla questione della mascherina da usare all'aperto. L'ordinanza per l'uso all'aperto è in vigore su tutto il territorio a Mira . «L'uso della mascherina all'aperto vale - spiega il sindaco Marco Dori - in tutte le occasioni di assembramento e aggregazione collettiva. Varrà per le manifestazioni e anche per i mercati settimanali». A Fossò l'ordinanza dal sindaco Alberto Baratto sarà valida fino al 9 gennaio: obbligo della mascherina nelle vie e nelle aree pedonali del centro cittadino e della frazione di Sandon. Stesso tono l'ordinanza firmata a Camponogara con l'obbligo nelle piazze. «Campagna Lupia» spiega il sindaco Alberto Natin «ha previsto l'obbligo della mascherina per gli avvenimenti all'aperto». Sono previste ordinanze che prevedono l'uso della mascherina in caso di eventi all'aperto a Fiesso D'Artico e a Dolo, dove il sindaco Gianluigi Naletto l'ha emanata ancora una decina di giorni fa . Sulla stessa linea di Dolo anche il Comune di Campolongo Maggiore con il nuovo sindaco Mattia Gastaldi. Niente ordinanze invece nei Comuni di Stra e Vigonovo e Pianiga. «Non abbiamo adottato alcun provvedimento» spiega Luca Martello sindaco di Vigonovo. «L'obbligo dell'uso della mascherina all'aperto è già è previsto al mercato rionale e a quello straordinario del periodo». miraneseSei Comuni su sette del Miranese hanno pubblicato l'ordinanza del sindaco che prevede per tutto il periodo natalizio l'uso delle mascherine anche all'aperto quando si passeggia. Si tratta di Mirano, Spinea, Martellago, Scorzè, Noale e Salzano, che hanno approvato il provvedimento, esentando i bambini al di sotto dei 6 anni. L'unico, sinora, a non prevedere restrizioni è Santa Maria di Sala, che consente ai cittadini di potersi muovere senza la protezione, fermo restando l'obbligo di indossare la mascherina nei luoghi a rischio assembramento, come i mercati, le chiese, nei punti di ritrovo. -- Alessandro AbbadirGiovanni CagnassiAlessandro ragazzo© RIPRODUZIONE RISERVATA