Compagna ed ex di Vazzoler, processo a Milano

veneziaVola a Milano il procedimento a carico di Silvia Moro e Elena Manganelli di Rienzo, le due donne accusate dalla Procura di aver aiutato nei suoi "affari" Alberto Vazzoler, il 61enne faccendiere-dentista veneziano di Musile (ma padovano d'adozione e con base a Jesolo), condannato dal Tribunale di Padova a 11 anni e otto mesi per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio internazionale, per un gigantesco giro d'affari di 117 milioni di euro. Il procedimento era stato stralciato: per lui processo immediato a Padova, per loro udienza preliminare a Venezia. E così mentre Vazzoler attende la sentenza d'appello per il 20 ottobre, ieri è approdata davanti al giudice per le udienze preliminari Andrea Battistuzzi, la richiesta di rinvio a giudizio a carico delle due donne. Ma il gip ha accolto l'istanza degli avvocati Stocco e Franco per Silvia Moro (compagna di Vazzoler) e dell'avvocato Caiazza per Elena Manganelli di Rienzo (l'ex fidanzata), decidendo che la competenza territoriale è del Tribunale di Milano, perché da una banca sotto la Madonnina è partito uno dei bonifici verso l'estero contestati.«Sono tre anni che aspettavo questa decisione, da quando scattarono gli arresti nel 2018», commenta soddisfatta Silvia Moro all'uscita, con a fianco Vazzoler. «Finalmente potremo svolgere il nostro ruolo davanti ai magistrati corretti, per accertare la verità», chiosano Stocco e Franco.Secondo l'accusa, Vazzoler e i suoi complici (altri due hanno patteggiato) hanno dato vita a una associazione per delinquere «per commettere una serie indeterminata di delitti di ricilaggio», ricorrendo a una serie di società fittizie create nella Repubblica ceca, in Slovacchia, Croazia, Svizzera e a Dubai «apparentemente costituite per il commercio di lingotti d'oro e la fornitura di servizi, in realtà utilizzate per giustificare, illecite movimentazioni di danaro». I soldi finivano poi in Svizzera, per essere restituiti "ripuliti" ai clienti, trattenendosi una provvigione tra il 5 e il 12 per cento. Secondo l'accusa - che ora viene consegnata nelle mani dei magistrati milanesi perché decidano il da farsi - le due donne legate a Vazzoler avrebbero l'una (Manganelli Di Rienzo) operato tra Padova, Jesolo e Dubai, l'altra (Moro) occultato il danaro dei clienti e tenuto i rapporti con le banche.Intanto è diventata definitiva la confisca del super-attico nella torre Mizar in piazza Drago a Jesolo, 274 metri quadrati con piscina e vasca idromassaggio, disposta con la sentenza di primo grado a carico di Vazzoler. roberta de rossi