Il ladro «sparato» giù da un fosso e l'onestà di saper distinguere

FULVIO ERVAS, 65 anni, originario di Musile di Piave, è uno dei più noti scrittori veneti. Nel 2006 pubblica «Commesse di Treviso»: è il primo di una serie di romanzi ambientati nel Nordest che vedono come protagonista l'ispettore Stucky (Marcos y Marcos) che nel 2017 esordisce sul grande schermo con "Finché c'è prosecco c'è speranza", con Giuseppe Battiston nei panni dell'ispettore. È diventato un film anche «Se ti abbraccio non avere paura», il road movie dedicato alla famiglia Antonello, ossia a Franco e il figlio autistico, Andrea. Per i diciott'anni di Andrea padre e figlio partono per un viaggio in moto.WALTER ONICHINI, macellaio di Legnaro (Padova) nel luglio del 2013 sparò a un ladro che di notte in cortile gli stava rubando la macchina. Nessuna legittima difesa putativa, nessun eccesso colposo ma un vero e proprio tentato omicidio che gli costa 4 anni e 11 mesi nei tre gradi di giudizio. Spara al ladro che fugge e credendolo morto lo butta in un fosso. Un caso diverso, molto diverso dai tanti. Ma che ha scatenato rabbiose reazioni sui social ("date una medaglia al ladro allora...") e che la politica sta cavalcando, tra FdI che già chiede la grazia e Matteo Salvini che domani andrà a trovarlo in carcere a Venezia.