Quelle ingerenze per cambiare il regolamento del mercato

BIBIONEUna delibera, approvata, per cambiare il regolamentato il mercato del giovedì a Lido del Sole: la 145 del 18 agosto del 2020. Gli uomini della Dia ieri sono entrati in municipio a San Michele, per acquisirla: gli investigatori vogliono far luce sui rapporti fra gli indagati e capire eventuali pressioni per ottenere l'allontanamento degli ambulanti sgraditi. Anche perché una delibera (la 138/2020) che regolamentava il mercatino c'era già. Eppure il 18 agosto viene deliberato un secondo documento che restringe i posti assegnati al mercato, ma secondo gli investigatori non per mere questioni di Covid, bensì ai fini di scongiurare tensioni fra gli operatori, dopo le pressioni del gruppo criminale. Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele, non ha molta voglia di parlare. Bocca cucita anche da parte dell'assessore al commercio Annalisa Arduini. Eppure quella delibera il regolamento l'ha modificato, come ammesso ieri mattina da William Cremasco, il capo della Polizia locale. «Per questa operazione la Polizia locale non è stata coinvolta» ha precisato Cremasco, «sulla delibera in questione io posso dire che erano cambiati i regolamenti. E posso aggiungere, senza alcuna smentita, che noi l'abbiamo adottata senza subire pressione alcuna».Pasqualino Codognotto ieri mattina ha seguito l'evoluzione dell'inchiesta dal suo ufficio in Comune, poi se n'è andato in tarda mattinata. «Quando è cominciata a girare la voce che avevano arrestato Morsanuto (il presidente dell'Ascom di Bibione) ho cercato conferme che purtroppo sono arrivate» ha spiegato il sindaco «tuttavia, non ho da aggiungere nulla di più. Certamente è una notizia che lascia sconcertati».In ambienti vicini al sindaco fanno capire che da almeno un paio di mesi c'era la sensazione che qualcosa stesse accadendo. Nessuno aveva capito quanto grave fosse la situazione. E soprattutto, nessuno si sarebbe atteso una svolta così clamorosa a poche settimane dalle elezioni amministrative, dove inevitabilmente cambieranno gli interlocutori anche del settore commerciale.In serata è arrivata la nota della conferenza dei sindaci del Veneto orientale. «Ci coglie sbigottiti quanto accaduto» ha riferito il presidente della Conferenza, Gianluca Falcomer, sindaco di Cinto Caomaggiore «La criminalità organizzata sulla nostra costa è una presenza sempre più preoccupante. Oltre all'azione della magistratura è necessaria rafforzare la consapevolezza del pericolo per i cittadini, le categorie e gli amministratori pubblici. La mafia è anche un fatto sociale e culturale e come tale va combattuto. Per questo, la Conferenza sta lavorando ad un progetto di sensibilizzazione dedicato a tutto il territorio». --Rosario Padovano © RIPRODUZIONE RISERVATA