Niente Sagra del pesce L'evento clou estivo annullato un'altra volta

CHIOGGIA Salta di nuovo la Sagra del pesce. Per il secondo anno il Covid cancella l'evento estivo più importante di Chioggia, ufficialmente rinviato al 2022. Anche la previsione di una formula nuova, meno concentrata e con meno avventori, che aveva lasciato qualche speranza nelle scorse settimane, è stata stralciata perché non ci sono i tempi e le risorse per organizzarla. La Sagra del pesce ha sempre animato la parte centrale di luglio, con dieci giorni di stand lungo corso del Popolo con le prelibatezze marinare locali che portavano in città oltre 130 mila persone. Numeri importanti che nel 2020, come quest'anno, hanno creato forti punti di domanda sulla possibilità di compatibilità con la presenza del virus. «Abbiamo vagliato assieme agli standisti tutte le possibilità», spiega l'assessore al Turismo Isabella Penzo, «Dal ridimensionamento della Sagra in corso del Popolo al cambio della location per non annullare per il secondo anno consecutivo un appuntamento che rappresenta da più di ottant'anni una delle feste più amate da residenti e turisti. Le tempistiche di programmazione e il conseguente aggravio dei costi per le postazioni alternative e la difficoltà di gestire le attuali disposizioni in materia di salute pubblica e di ordine pubblico in Corso ci hanno visto costretti a prendere la decisione di annullarla. Una decisione sofferta. Sul voler fare a tutti i costi una Sagra del pesce che per forza di cose non sarebbe stata quella che tutti conosciamo e amiamo ha prevalso il buonsenso di rimandare al 2022, con la speranza che i tempi siano migliori e la città ritorni ad accogliere i turisti al massimo delle sue potenzialità». Il fascino della Sagra del pesce, riconosciuta Meraviglia d'Italia dal 2013, non era solo legato al prodotto ittico preparato con le ricette della tradizione, ma anche alla suggestione di degustare i piatti in centro storico con scenografie dedicate ed eventi a corollario. «Ringrazio gli standisti e la Pro loco con i quali abbiamo condiviso tutto il percorso decisionale», conclude l'assessore, «Agli avventori do appuntamento al 2022, invitandoli nel frattempo a gustare il nostro pesce in uno dei tanti ristoranti della città». --Elisabetta B. Anzoletti © RIPRODUZIONE RISERVATA