Nuova Via del Mare «Puntiamo invece sul treno sospeso»

SAN DONàSuperstrada del Mare, un nuovo manifesto degli ambientalisti contro la infrastruttura viaria dal casello di Meolo al lido di Jesolo. C'è in prima linea l'associazione Le. I. D. A. A. Lega italiana difesa animali e ambiente, ma anche altre associazioni ambientaliste del territorio e gruppi di cittadini che hanno seguito il presidente Andrea Marin, intransigente e preoccupato per le conseguenze dell'infrasrtruttura. Sono nettamente contrari alla realizzazione della Via del Mare, considerata un progetto datato, che ritengono oramai superato.«Siamo negli anni in cui si deve favorire l'abbandono del mezzo privato e puntare a una mobilità ecosostenibile a basso impatto ambientale», premette il presidente Leidaa Marin, «incentivando i mezzi di trasporto pubblico, favorendo quelli elettrici come autobus navetta, filobus o tram, rafforzando i collegamenti ferroviari, aerei e marittimi. Una mobilità smart», aggiunge, «che segue la tecnologia e l'innovazione, utile per rendere gli spostamenti più efficienti e veloci, con un impatto vantaggioso per l'ambiente, ma anche per le persone. Chiediamo un progetto che punti alla riduzione del traffico congestionato», conclude, «alla riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico, che sia contrario al consumo di suolo e al degrado del territorio. Un progetto che proponga trasporti efficienti e innovativi, integrati nel territorio che permettono ai cittadini di risparmiare tempo, ma anche di ridurre i costi, sia individuali che collettivi. In Cina si parla di treni sospesi a una rotaia, ecologici perché alimentati da batterie al litio, che garantiscono un basso impatto ambientale; noi invece siamo ancora a discutere di progetti di grandi strade». --g.ca