Fra api, orti e piante le 43 fattorie didattiche diventano centri estivi

Le fattorie didattiche compiono 20 anni e come non mai dimostrano il loro valore in un momento di ripartenza, di necessità di individuare nuovi spazi dove lasciare i figli per i genitori che riprendono a lavorare e per creare nuovi cittadini consapevoli. Con l'apertura ufficiale della prima fattoria didattica di Castel Porziano, Tenuta Presidenziale, è ripresa la stagione dei centri estivi tra animali, piante, frutti, ortaggi e grano. E tanto sapere trasmesso con giochi, attività manuale e racconti. In Veneto ci sono ben 361 fattorie didattiche iscritte all'Albo regionale, di queste 43 sono in provincia di Venezia. «L'insegnamento come a scuola non è per tutti, è una vera missione», afferma il presidente di Coldiretti Venezia Andrea Colla, «C'è chi tra le nostre aziende ha una capacità straordinaria di comunicare e raccontare ai più piccoli in cosa consista il lavoro dell'agricoltore». La "didattica in campagna" può contare su ampi spazi e distanziamento naturale, ma soprattutto sul ritorno alla manualità e all'aria aperta per rispondere anche ai crescenti disagi sociali causati dalla pandemia. Sono per la Coldiretti le carte vincenti dei centri estivi organizzati nelle fattorie didattiche regolarmente iscritte all'Elenco della Regione. «Dopo un anno scolastico passato tra connessioni, con un'altalena di formazione a distanza e in presenza, le aziende agricole dimostrano ancora una volta il grande potenziale di offerta in termini di servizi e accoglienza delle nuove generazioni in campagna», spiega Chiara Bortolas, presidente regionale di Donne Impresa Coldiretti. Queste realtà agricole sono spesso guidate da imprenditrici agricole. L'offerta comprende l'opportunità di fare settimane verdi e centri estivi in un contesto di sicurezza, dettato dai protocolli approvati, dove gli operatori didattici non trascurano nessun dettaglio. Nel Veneziano ci sono aziende specializzate in questo servizio con un'esperienza ormai ventennale durante l'anno scolastico, ma che sono diventate un riferimento per le famiglie durante la pausa estiva, offrendo la possibilità di trascorrere vere e proprie settimane verdi come avviene per l'azienda agricola Papaveri e Papere di Santa Maria di Sala, Ai Laghetti di Meolo, la Fattoria Sociale Casa di Anna di Zelarino, Agrioasi di Summaga di Portogruaro, il Ciucchino di Mestre, primo agriasilo della zona, e la Via Antica, specializzata nei percorsi per adolescenti. I più piccoli vanno alla scoperta del mondo delle api, dell'orto sensoriale e della pet therapy. «Ma nella scuola in campagna», sottolinea la Coldiretti, «i piccoli ospiti imparano anche a cucinare, mungono le mucche nella stalla o danno da mangiare ai pulcini e agli animali da cortile, osservano gli animali imparando a rispettarli. In questo periodo vengono organizzati percorsi in bicicletta o prove di equilibrio sui tronchi o di arrampicata sugli alberi, imparando anche i nomi delle piante. Se invece le piante sono aromatiche, si sbizzarriscono con laboratori del gusto». L'obiettivo è quello di formare consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell'agricoltura con i cibi consumati ogni giorno. --Carlo Mion© RIPRODUZIONE RISERVATA