Calzavara: «Via del Mare fino Cavallino»

Albino Salmaso / jesoloLa Via del Mare? Arriverà fino al ponte sul Sile che separa Jesolo e Cavallino, sull'estuario del fiume trasformato in darsena con il porto. Non 18,8 ma almeno 25-26 km, come i costi che raddoppiano: 500 milioni, cifra tonda. È questa l'idea su cui sta lavorando la giunta regionale, che entro agosto procederà alla nomina della commissione per il bando di assegnazione del project. Si parte ovviamente dalle due offerte presentate ancora sette anni fa dalle cordate in corsa: la Sis di Dogliani e Sacyr (gruppo Repsol) che sta realizzando la Pedemontana Montecchio-Spresiano mentre sul fronte opposto ci sono la Mantovani e la Carron, due supercolossi veneti docg. Le due cordate in gara Francesco Calzavara, assessore al Bilancio nella squadra di Zaia e sindaco di Jesolo prima di approdare a palazzo Ferro Fini, è convinto che questo sia l'unico project destinato a concludersi, sui sette ereditati dalla gestione Galan e congelati nel 2010. L'autostrada Nogara-Mare è un sogno che mai decollerà, invece tra 5-6 anni si potrebbe arrivare a Jesolo senza uscire dall'autostrada. L'idea ricopia la tangenziale di Mestre che arriva fino all'aeroporto di Tessera. In questo caso invece lungo l'A4 Venezia-Trieste da Meolo si "sbarca" dritti in spiaggia. In auto. Un traguardo storico, con la fine degli incidenti dei ragazzi che, ubriachi di vino e sonno, annegano nei canali per tornare a casa alle 4 del mattino dopo una notte in "disco": le strade sugli argini non perdonano.una nuova tangenziale«L'idea è quella di realizzare una moderna tangenziale del basso Piave al servizio degli otto comuni veneziani, con il pedaggio gratuito per i residenti mentre per gli altri automobilisti scatta una tariffa unica di 2,5-3 euro da pagare forse senza casello, con sistemi telematici moderni, proprio per evitare le code», spiega Calzavara.Il primo ostacolo da superare è proprio l'intesa con i sindaci: a Meolo scalpitano per l'impatto del progetto. «La giunta regionale intende coinvolgere i comuni per definire un'infrastruttura fondamentale nel rilancio dell'immagine turistica: Jesolo e Cavallino vantano il record di presenze straniere in Europa, ma si trascinano una viabilità da riorganizzare», spiega l'assessore al Bilancio. «Si tratta ora di capire se le offerte presentate dai due gruppi in gara abbiano i requisiti previsti dal bando. Sono passati sette anni: la nuova Mantovani dopo il Mose si vuole avventurare in un'opera ad alto rischio? Stiamo parlando di un progetto da 211-250 milioni totalmente a carico del soggetto proponente, con esenzioni pesanti sui pedaggi che pesano sul flusso di cassa».le ipotesi sul tavoloMa nel concreto, su quale ipotesi state lavorando a Palazzo Balbi? «L'attuale progetto prevede il collegamento da Meolo alla rotonda Frova (Tosano center) con una bretella per scaricare il traffico sulla rotonda dello stadio Picchi in direzione Cortellazzo. Qui bisogna trovare le sinergie con Veneto Strade. Vogliamo garantire la viabilità scorrevole almeno fino al ponte sul Sile a Cavallino: sono altri 7 km. Si tratta di costruire dei sovrappassi sulla rotonda Picchi e poi allargare via Roma destra portandola da 2 a 4 corsie. Taglieremo i platani. Il costo è importante. 200-250 milioni». Ma ci sono anche idee alternative? «Certo. Si sta valutando se non convenga progettare una smart road, con mobilità flessibile a seconda dei flussi: due corsie in andata o al ritorno con deviazioni sulla viabilità urbana di Jesolo. Le code si verificano da maggio a ottobre, poi finita la stagione si torna al pendolarismo, senza disagi. Gli esperti sono al lavoro sull'analisi costi-benefici» conclude Calzavara.Ora cosa può accadere? «Il tracciato Meolo-rotonda Frova va in gara: terremo conto delle richieste del sindaco di Meolo, ma il progetto va avanti senza stravolgerlo. Poi c'è la fase 2. Fino a Cavallino». Che ne pensa il sindaco Roberta Nesto, che guida e della conferenza dei primi cittadini del litorale? «Tutta la costa veneta ha problemi di accessibilità e abbiamo chiesto alla Regione di utilizzare le risorse del Pnrr. Le code non si fermano a Jesolo, ma arrivano fino a Cavallino Treporti e bisogna trovare una soluzione: non vogliamo un'autostrada fino a Punta Sabbioni, ma una soluzione smart compatibile con il Pnrr per eliminare gli ingorghi», conclude il sindaco Nesto. --© RIPRODUZIONE RISERVATA