Via del mare senza ticket «I residenti aspettino prima di esultare»

SAN DONàVia del mare, l'apertura delle buste insospettisce il gruppo del Pd in Consiglio regionale: «Dopo decenni sembra prendere forma e la Regione esulta, ma al termine della nona legislatura Zaia aveva bloccato il progetto e nell'ottobre del 2017 parlò di una soluzione alternativa che nessuno ha mai visto». Ora l'annuncio dell'inizio lavori, un iter ancora incerto e tanti interrogativi. I consiglieri del Pd Francesca Zottis e Jonatan Montanariello insieme al capogruppo Giacomo Possamai e alla vice Vanessa Camani, hanno molto da dire in merito all'infrastruttura che il presidente Zai e l'assessore regionale Francesco Calzavara stanno aspettando con un certo orgoglio. «I ritardi nella messa in sicurezza di quella strada non sono più tollerabili, tuttavia il problema dell'accesso alle spiagge rimane identico, questo progetto non lo risolve» commentano «Il tema vero è quello della viabilità interna di Jesolo e l'accesso a Cavallino. Ci sono stati tavoli di condivisione, ma ad oggi nessuna certezza sulle risposte e sui tempi. L'altra questione da risolvere è l'accesso a comuni come Meolo su cui andrà a ricadere gran parte del traffico. La Regione ha tirato dritto senza aver risposto alle criticità sollevate e ribadite negli anni. Rischia di essere un'occasione persa per migliorare la viabilità di un'area di grande bellezza e a forte valenza turistica, che ora più che mai ha bisogno di essere rilanciata. Alcuni nodi emergeranno subito e non possiamo pensare di aspettare altri 20 anni per risolverli, quindi prima di esultare aspettiamo». Hanno precisato che l'esenzione delle tariffe per i residenti non è assicurata: «Siamo in attesa di sapere cosa accadrà anche su questo fronte, perché nel frattempo i flussi di traffico sono fortemente mutati e chi realizzerà l'opera non potrà non tenerne conto. Si tratta di un'asta pubblica che viene privatizzata senza alcuna garanzia per i cittadini».Intanto, gli operatori locali sono preoccupati. Alla Fossetta di Musile, il titolare Flavio Doretto, che gestisce la trattoria con il fratello Alessandro, è perplesso: «Perché realizzare una strada privata a pagamento su un tracciato pubblico? È una contraddizione. La superstrada taglierà via tutte le attività del territorio. E poi non ha senso allargare questo tratto da Meolo a Jesolo che è già largo e sicuro. La bottiglia non si allarga dalla pancia, ma dal collo». --Giovanni Cagnassi