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veneziaL'imprenditore vicentino Umberto Ronsisvalle, noto alle cronache per le vicende che lo hanno coinvolto quale amministratore della Pauly & C. - Compagnia Venezia Murano - del Pala Expo nel 2016, è stato condannato ieri a 1 anno e 4 mesi di reclusione e 800 euro di multa, senza sospensione condizionale delle pena dal giudice Manduzio. Era imputato di appropriazione indebita aggravata, quale amministratore della Pauly, per aver trattenuto indebitamente ben 15 opere (di cui 8 recuperate) del noto artista veneziano Livio De Marchi, maestro scultore ornamentale che lavora il legno ed il vetro. Opere che De Marchi gli aveva dato in conto vendita, per esporle nel negozio Pauly di piazza San Marco, che per poco tempo era stato gestito dall'imprenditore. Si tratta di 12 pennelli giganti, un cappotto in noce con sciarpa colorata, una borsa ciliegio con 7 pennelli, due orsetti con cappotto, due farfalle in legno e vetro, quattro maxi tubetti di colore lunghi un metro. A lungo l'artista li ha chiesti invano indietro: in parte sono spariti, in parte sequestrati. De Marchi si è costituito parte civile con l'avvocato Massimiliano Cristofoli Prat. Ronsisvalle deve anche sborsare un risarcimento per il danno di 10.000 euro e liquidare 2400 di spese legali. L'imprenditore per un periodo è stato un nome piuttosto noto in città, dove si era presentato - come disse lui stesso - per fare dell'area di Marghera a ridosso del canale Brentelle un nuovo quartiere della città. Senza dimenticare che per pochi mesi, nel 2007, era stato anche a capo della gestione di Expo Venice con la sua Venice 4.0, durata solo due mesi per i contenziosi con i dipendenti per i pagamenti.Poi era arrivato l'acquisto della storica Vetreria veneziana Pauly, attraverso la Miva Srl, dichiarata fallita nel 2017. Non migliore sorte aveva avuto la società che avrebbe dovuto riqualificare Porto Marghera.Negli ultimi anni nuove avventure imprenditoriali lo hanno portato in Trentino Alto Adige. --C.M.© RIPRODUZIONE RISERVATA