Bramezza capo dipartimento al ministero di Giovannini

Alberto Vitucci / VENEZIAA Venezia era passata una ventina di anni fa. Come direttore generale del Comune chiamata dall'allora sindaco Paolo Costa, ex ministro dei Lavori pubblici. Adesso di Venezia potrà tornare ad occuparsi da Roma. Ilaria Bramezza, 56 anni, manager trevigiana, è stata nominata come esterna capo Dipartimento del ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibile dal ministro Enrico Giovannini. Si occuperà di coordinamento dei Provveditorati alle Opere pubbliche. E dunque anche di quello veneziano, in prima linea con il Mose e i grandi lavori in laguna. Il posto di Bramezza è strategico anche nelle organizzazioni delle riunioni del Comitatone, e nei rapporti con le istituzioni veneziane e venete, il Comune e la Regione.Dovrà occuparsi anche della mai nata Autorità per la laguna, di cui era data come possibile presidente, qualche mese fa, insieme alla commissaria del Mose, Elisabetta Spitz.Come arriva Bramezza al ministero delle Infrastrutture del governo Draghi? Il suo curriculum è lungo. Oltre al Comune, la presidenza del Casinò di Venezia con il commissario (attuale prefetto) Vittorio Zappalorto, nel 2015. Pubbliche relazioni in Alitalia, consulente della società finanziaria Ernst&Young. Poi direttore generale della Regione Veneto. Chiamata da Luca Zaia nel 2016, non confermata alla scadenza, nell'ottobre del 2020.Economista, in ottimi rapporti con Costa, ma anche con il gruppo di Ca' Foscari di cui fa parte Carlo Carraro, ex rettore e adesso consulente del ministro, anch'egli di casa a Venezia.Dopo la separazione con la Regione e la Lega, Ilaria Bramezza è rientrata nelle simpatie del Pd veneziano e dell'ex sottosegretario Andrea Martella. Il padre della legge sull'Autorità per la laguna, che dovrebbe sostituire il Consorzio Venezia Nuova - a compimento del Mose - e il Provveditorato alle Opere pubbliche. Assumere i poteri della Città metropolitana e di altri entri, rilanciare il governo unico delle acque lagunari. Le nomine del presidente - se l'Autorità resterà in campo - e anche del Consiglio e degli esperti che lo affiancheranno spetterà proprio al ministero. E Bramezza avrà anche qui un ruolo di primo piano.Nel periodo veneziano si era messa in mostra per i suoi atteggiamenti da "lady di ferro", nonostante la sua giovane età (35 anni allora). Contrasti duri con i sindacati e con i dipendenti comunali, polemiche per il suo stipendio allora molto alto, 250 mila euro. Bramezza nella squadra di Paolo Costa, insieme all'Avvocato dello Stato consulente Marco Corsini, aveva sostenuto grandi progetti come il Mose e la sublagunare, poi fermata dalla protesta mondiale. Ilaria Bramezza è la sorella dell'ex dg dell'Usl 4 Veneto orientale, ora all'Usl 7, Carlo Bramezza. --© RIPRODUZIONE RISERVATA