Morto a 66 anni Passarella vice presidente dell'Avis

SAN STINONon aveva patologie prima del contagio Luigi Passarella, 66 anni, il vicepresidente vicario dell'Avis di San Stino di Livenza, morto giovedì all'ospedale civile di San Donà, dopo essere stato ricoverato per 20 giorni a Jesolo. Si era parzialmente ripreso e aveva ricominciato a respirare in autonomia. Il 26 marzo scorsosi era negativizzato, ma per recuperare le forze era stato disposto il suo trasferimento all'ospedale di San Donà. E la situazione è precipitata nuovamente, fino al decesso. Originario di Meolo, saldatore in una ditta di Quarto d'Altino, Luigi Passarella si era stabilito dopo il matrimonio con Marisa a San Stino. Lascia nel dolore anche la figlia Moira, la mamma, la sorella, il fratello e la nipote, oltre a vari altri parenti.Nella chiesa di Santo Stefano, dove collaborava come volontario saranno celebrati i funerali, mercoledì alle 10.Non c'era nessuno che a San Stino non lo conoscesse Passarella. Volontario tra gli avisini da decenni, L è stato anche collaboratore de La Rosa Blu, struttura che aiuta a San Stino le persone con disabilità, e dell'Ail. «Era un grande amico» ha ricordato il presidente dell'Avis di San Stino, Fabio Maitan, « Siamo affranti».«Ci lascia una grande persona» ha commentato il sindaco di San Stino, Matteo Cappelletto. Ricorda la figura di Passarella anche il vicesindaco Stefano Pellizzon. «Ciao Luigi: eri una grande persona, avevi un cuore d'oro, sei stato infaticabile volontario del bene. Mi mancherai tanto e mancherai a tutta la comunità». Sui social sono numerosi altri ricordi dei cittadini di San Stino: in questo modo esprimono riconoscenza e gratitudine all'amato Luigi. -- Rosario Padovano