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MUSILE«La superstrada del Mare rischia di tagliare fuori dal tracciato le località tra Meolo e Jesolo». Il titolare della trattoria Fossetta, locale storico di Musile, Flavio Doretto ha un diavolo per capello. E la sua chioma è folta e già sbarazzina. In questi giorni di chiusura e solo asporto sta già lavorando alla domenica degli artisti, il 5 settembre, con 140 ospiti, un palco in cui tutti potranno dire la loro su qualsiasi argomento. Ma il pensiero è già proiettato al futuro. Ad aprile si apriranno le buste per la superstrada del Mare e questo ambizioso progetto potrebbe prendere forma. Assieme al fratello Alessandro, sta pensando a cosa potrà accadere. «È semplice», spiegano i fratelli, «saremo tutti tagliati fuori. Perché la strada superveloce da Meolo arriverà direttamente a Jesolo, ma in mezzo ci sono Fossalta, Musile e Caposile, con San Donà. E tante attività non esisteranno più. Dobbiamo pensare a come caratterizzare il territorio. Abbiamo prodotti di eccellenza, vino, insaccati, polente speciali e molto altro. Ebbene, i turisti devono saperlo. Una soppressa del Piave, un Raboso, piuttosto che la polenta di mais biancoperla e altro. Sono idee semplici, ma ad effetto». «E poi», concludono, «dobbiamo fare in modo che quel tracciato abbia comunque dei collegamenti con il territorio. Non una strada che fila dritta verso il mare, ma con delle corsie di uscita opportune che non escludano questi quasi 20 chilometri». --g.ca.