«Ora sarà l'immunizzazione a fare la differenza nei contagi»

meolo«Differenze rispetto a prima? Ora il virus è molto più contagioso e, quando entra in una casa, infetta l'intera famiglia». A sostenerlo è Nillo Tallon, medico di medicina generale a Meolo. Parole che, con l'avanzare della contagiosa variante inglese, sorprendono poco. «Noi medici di famiglia non sappiamo se un paziente è stato contagiato con la variante inglese o meno, però è abbastanza evidente che la motivazione sia questa» prosegue il medico.«Nell'ultimo periodo ho contato diversi cluster familiari, dove il contagio derivava da ambienti scolastici e posti di lavoro. A volte i colleghi si contagiano perché raggiungono l'ufficio in auto insieme. Anche con la mascherina, in uno spazio chiuso condiviso per diverso tempo, il virus si può trasmettere. Quando i miei pazienti vengono in ambulatorio, inoltre, spesso mi accorgo che le mascherine non sono indossate correttamente oppure erano già state utilizzate più volte».E sul fronte de sintomi, è cambiato qualcosa? «Sono più o meno gli stessi di prima, e quindi febbre, un malessere generalizzato. Come medico di famiglia, ho apprezzato una letalità meno elevata».Secondo Tallon, a fare la differenza sarà la campagna vaccinale. «Con la disponibilità delle dosi, noi medici di medicina generale potremmo essere in grado di vaccinare l'intera popolazione italiana nel giro di un paio di settimane. D'altra parte, i risultati sono stati ottimi con la campagna antinfluenzale». --l.b.© RIPRODUZIONE RISERVATA