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meoloPolo Amazon, per Fratelli d'Italia il Comune di Meolo deve richiedere il 20% dell'Imu che incasserà Roncade. E Legambiente denuncia l'assenza sul territorio di un piano per la logistica. La possibilità che Amazon apra un centro di smistamento all'uscita del casello di Meolo-Roncade continua a far discutere. Per la lista Fratelli d'Italia - Scelgo Meolo è necessario che il Comune ottenga da Roncade una compensazione per gli oneri di costruzione e l'Imu relativi al maxi polo Amazon. Un accordo alla stregua di quanto avevano ipotizzato Dolo e Pianiga per il progetto, poi tramontato, di Veneto City. «La costruzione del polo logistico comporterà un introito al Comune di Roncade di diversi milioni di euro per oneri di costruzione», commenta il consigliere Massimo Mazzon, «stesso discorso per le entrate annuali derivanti dall'Imu, anche in questo caso cifre molto elevate delle quali beneficerà solo Roncade. Ma il polo logistico, pur essendo in territorio di Roncade, è più vicino a Meolo. Sollecitiamo la giunta Pavan a non concentrarsi solo sulla viabilità, ma a procedere con una delibera per richiedere al Comune di Roncade il 20% degli oneri di costruzione e delle entrate Imu nel caso il progetto Amazon prosegua la sua realizzazione, come compensazione dei disagi che subirà Meolo». Per i circoli di Legambiente invece va fermato «l'ennesimo assalto al territorio». «La questione della logistica», spiegano, «va affrontata con visione di territorio. Riteniamo necessario che ci si doti, al più presto, di un piano della logistica rendendo concreto il significato di questa parola. È un processo importante che va governato, altrimenti si ripeteranno gli errori già visti con la svendita delle aree comunali, per creare decine di aree industriali e centri commerciali». --GIOVANNI MONFORTE