Le spiagge a Mattarella: «Salvate il turismo»

BIBIONEI sindaci chiedono una data certa per l'inizio della stagione 2021 e temono di perdere la Pasqua quale prima festività in calendario. Il sindaco di Bibione, Pasqualino Codognotto, ha dunque scritto al presidente della Repubblica Mattarella riferendosi sia all'economia del mare che a quella della montagna: «Non sacrifichiamo il turismo» . Ora si rischia di perdere la Pasqua, quest'anno bassa e già primo appuntamento con la stagione. «Come località balneari sappiamo cosa significhi perdere una stagione turistica - ricorda Codognotto - questa nuova fase, che vede posizioni diverse anche in ambito europeo, rischia di azzerare l'economia del turismo del nostro Paese. L'attività turistica balneare, ad oggi, è priva di indicazioni in merito al futuro prossimo. Chiediamo, quindi, che, a fianco della riapertura degli impianti sciistici si preveda la possibilità di spostamenti tra regioni in fascia gialla e, soprattutto, la possibilità di avviare le nostre attività con l'avvento della prossima Pasqua che, ricordiamo, sarà il 4 aprile. Le strutture ricettive e le attività a esse correlate, le aziende, i servizi, rappresentano l'economia dei nostri territori, e l'attuale incertezza sta minando seriamente il tessuto sociale delle nostre comunità» . Codognotto ha anche ispirato il G20 Spiagge, rete nazionale delle destinazioni balneari, e rappresenta i comuni italiani con più presenze turistiche, 60 milioni di turisti. Il Comune di Cavallino-Treporti, con la cabina di regia dei sindaci del G20, si è fatto promotore della richiesta a Mattarella. «Siamo fortemente preoccupati per le gravi criticità economiche in cui si dibatte larga parte della popolazione dei nostri territori - dice la sindaca, Roberta Nesto - come sindaco della sesta località turistica italiana e parte attiva della conferenza dei sindaci e del G20s, ribadisco la necessità di avere una data certa per l'avvio della stagione. Se non ci saranno risposte non esiterò come prima cittadina della seconda spiaggia d'Italia ad avviare azioni forti e andrò personalmente a Roma». A Jesolo, gli albergatori sono preoccupati anche per il calendario scolastico. Alberto Maschio, presidente dell'Associazione Jesolana Albergatori e coordinatore di Federalberghi Spiagge Venete, ha parlato in merito all'ipotesi, presa in considerazione dal premier incaricato Mario Draghi, di fare chiudere l'anno scolastico al 30 giugno e iniziare il prossimo l'1 settembre. «La scuola sta alla base del nostro futuro e va tutelata in tutti i modi - dice - Ma nel farlo, non dimentichiamoci delle necessità delle imprese. Nella fattispecie di quelle che vivono di turismo balneare e che, se venisse confermata l'ipotesi avanzata, si vedrebbero ridotta ulteriormente la stagione». --Giovanni Cagnassi© RIPRODUZIONE RISERVATA