Cartelli dei leghisti davanti a Conetta «Mai più migranti» Lucchetto al cancello

la protesTAIl sindaco di Cona, Alessandro Aggio, si era detto disposto a fare le barricate qualora il prefetto Zappalorto non avesse ritirato l'idea di riaprire l'ex base militare di Conetta, già negli anni scorsi centro di accoglienza ai limiti della decenza con migliaia di profughi ammassati al suo interno. E simbolicamente, assieme allo stato maggiore della Lega provinciale, chiude con un lucchetto e una lunga catena il cancello della base, da più di un anno ormai vuota.«Siamo pronti a barricarci», dice il giovane sindaco, «in caso di riapertura della base perché vogliamo rivivere gli incubi di qualche anno fa, anche perché questo è un territorio ad alta densità di popolazione anziana, che rischia davvero molto. Siamo sempre stati contrari agli sbarchi e, a maggior ragione, all'arrivo di migranti infettati dal Covid».Sono un centinaia le persone che si sono date appuntamento davanti all'ingresso della base di Conetta, per lo più militanti leghisti. Pochi i cittadini locali, alcuni gruppi di anziani, che commentano lontano dalle telecamere. «Siamo disposti a legarci fuori dai cancelli», urlano con foga, «perché non vogliamo rivivere gli anni d'inferno che abbiamo già passato. Cona non può essere sempre la discarica della nazione».Sul terreno sabbioso del grande vialone che porta alla ex caserma, sono molti i leghisti che si sono dati appuntamento. La catena di protesta, oltre che dal sindaco Aggio, è composta da Sergio Vallotto, Massimo Bitonci, Alex Bazzaro, Ketty Fogliani e Giorgia Andreuzza. C'è pure il sindaco di Agna, Gianluca Piva, e arriva la solidarietà e l'appoggio all'iniziativa del sindacato di polizia (Fsp Polizia Veneto), firmato da Mauro Armelao. «Questo governo», tuona l'onorevole Sergio Vallotto davanti alla telecamere, «ha avuto la brillante idea di importare il virus andandosi a prendere gli immigrati irregolari». E ancora: «Siamo di fronte a un grave pericolo di fuga e di bomba sociale», aggiunge Massimo Bitonci, «in un piccolo paese che si trova invaso da centinaia di persone».La Lega è presente anche con il coordinatore provinciale Andrea Tomaello, mentre Fratelli d'Italia si aggrega al sit-in con il suo coordinatore regionale Luce De Carlo e con Raffaele Speranzon. E venerdì, alle 10.30, a scendere in piazza sarà Cavarzere. --DANIELE ZENNARO© RIPRODUZIONE RISERVATA