Annullate le sagre sfumano 10 milioni di giro economico Bufera sul Comune

chioggiaSagra del pesce spazzata via dal rischio Covid e travolta dalle polemiche. L'amministrazione ha scelto la via della prudenza decidendo di sospendere tutti gli eventi gastronomici per l'estate 2020 rinunciando a un giro economico di 10 milioni di euro. Una gran brutta notizia per tutti gli estimatori dei piatti tipici locali, esaltati da dieci giorni di Sagra del pesce, ma anche da eventi collaterali, come la Festa del pesce azzurro, la Festa del pescatore, lo Street food e i vari mercatini con specialità regionali, che sta già creando forti malumori. La decisione è stata ufficializzata ieri con una delibera di giunta generale, ma l'annullamento della Sagra del pesce era nell'aria da giorni e è stato oggetto di più incontri tra gli amministratori comunali e i gestori degli stand. Il provvedimento sarà in vigore fino a quando interverranno nuove linee guida del Governo per la liberalizzazione, senza limitazioni, dello svolgimento di eventi che richiamano grandi numeri di persone. È il caso delle manifestazioni enogastronomiche e tra tutte della Sagra del pesce che nelle ultime edizioni ha superato i 120. 000 avventori. «La decisione di annullare la Sagra mi rammarica fortemente», spiega l'assessora al turismo, Isabella Penzo, «nelle ultime settimane ho incontrato più volte gli standisti e siamo giunti, assieme, alla decisione di sospendere la 83sima edizione della Sagra del pesce. Gli straordinari numeri di visitatori di questa storica manifestazione sono in continua crescita e, a seguito delle recenti disposizioni, è difficile mettere in campo tutte le misure di prevenzione. L'estate 2020 proporrà iniziative più contenute e diffuse che presenteremo la prossima settimana». La decisione di annullare la Sagra sta facendo parecchio discutere, a fronte di molti altri eventi di grande richiamo che sono stati invece confermati in giro per il Veneto. «Sono davvero inspiegabili certe scelte politiche», sbotta il capogruppo dem, Jonatan Montanariello, «Vorrei capire qual è la logica che autorizza il mercato in un'area vasta come corso del Popolo e vieta la Sagra del pesce che poteva essere organizzata in modo diverso. In un momento come questo un'iniezione economica di quella portata sarebbe stata una cosa importante. Erano state proposte soluzioni alternative per evitare l'annullamento come quella di spostarla a Sottomarina sfruttando le piazze dove ogni stand si sarebbe contingentato l'area con un'entrata, un'uscita e personale dedito al controllo. Fa ridere, si può andare in spiaggia, al mercato, viaggiare a pieno carichi nei mezzi di trasporto, ma non cenare a una sagra... Drammaticamente vergognoso questo atteggiamento, politicamente misero, che mette in luce ancora una volta la mancanza di coraggio di questa amministrazione». --elisabetta b.anzoletti© RIPRODUZIONE RISERVATA