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MIRA«Abbiamo bisogno di aiuto, di un aiuto concreto: chiediamo la riapertura dei Ceod, per aiutare noi e nostra figlia di 55 anni disabile che vive questo momento di limitazione con estrema tensione . Questo sarebbe il più bel regalo che avrei voluto ricevere per la Festa della mamma». Lo spiega Udilla Franceschin, 76 anni, che abita a Piazza Vecchia di Mira, mamma di Monica Salviato di 55 anni, colpita fin dalla nascita da una paresi spastica. «Mi occupo - dice - di mia figlia e dei suoi problemi insieme a mio marito Angelo, che ora di anni ne ha 85, da quando è nata. Prima del Covid 19 mia figlia frequentava dalle 8,30 alle 16,30 ogni giorno, il centro Quadrifoglio che si trova vicino all'Anffas di Oriago. Aveva una sua vita sociale lì era impegnata in tanti lavori. Ora che è a casa la tensione è sempre più alta e scoppiano crisi d'ira e depressione. Ogni giorno la situazione diventa sempre più ingestibile». La situazione della famiglia Salviato è quella di molte altre famiglie. --A.Ab