Vazzoler fuori dal carcere dopo un anno

Cristina Genesin / MUSILE È tornato a casa ieri pomeriggio il dentista-faccendiere Alberto Vazzoler, 60 anni, a processo per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio internazionale per un giro d'affari (presunto) di oltre 117 milioni di euro. Fuori dalla cella ma non libero: avrà l'obbligo di dimora nel Comune di Musile dove è nato e cresciuto, con l'obbligo di non allontanarsi dalla casa di famiglia dalle 21 alle 7. Il provvedimento è stato firmato dai giudici del tribunale di Padova (presidente Nicoletta De Nardus) che hanno accolto l'istanza della difesa, il penalista Francesco Murgia e la collega Maria Grazia Stocco, secondo i quali giusto ieri era la scadenza dei termini di custodia cautelare. Intanto slitta l'udienza del processo che si sta celebrando nei suoi confronti di Vazzoler, calendarizzata prima dell'emergenza sanitaria. Niente da fare: salta tutto e rinvio (se la situazione si normalizzerà) al prossimo 17 aprile alle ore 9: parola alla pubblica accusa per la richiesta (è scontato) di condanna.Il pm Roberto D'Angelo aveva negato il parere favorevole alla scarcerazione, ritenendo una nuova misura cautelare l'ordinanza scattata lo scorso novembre quando era stato disposto dal tribunale l'aggravio della misura cautelare. Il tribunale ha concordato con la lettura dei legali. Vazzoler era stato arrestato il 25 maggio 2018 nel suo superattico di Jesolo (la torre Mizar in piazza Drago) con la compagna, la trevigiana Silvia Moro originaria di Roncade , attualmente sotto inchiesta dalla procura di Venezia. Il 29 giugno il dentista-faccendiere aveva ottenuto gli arresti domiciliari poi sostituiti il 16 luglio 2019 con l'obbligo di dimora a Musile nella casa di famiglia. Tuttavia a novembre era stato scoperto trasferire 2 milioni e 490 mila euro, depositati nelle casse di una immobiliare, in un conto corrente blindato acceso dal fondo di investimento internazionale Enspire Investments Ltd, intestato a Soud Ahmad Abdulrahman Balaawi, 48enne finanziere di Dubai, marito dell'ex fidanzata di Vazzoler, la padovana 43enne Elena Manganelli Di Rienzo, socia di quegli affari sporchi. E, pure lei indagata nell'inchiesta veneziana con la Moro. Il 15 novembre il ritorno del faccendiere in una cella del carcere Due Palazzi a Padova condivisa con altri otto detenuti. «Vazzoler ha trascorso in misura custodiale 8 mesi e 10 giorni e poi ulteriori 4 mesi e 9 giorni... pari a un anno» si legge nel provvedimento, «L'imputato va scarcerato....risultano tuttavia sussistere le esigenzecautelari che avevano giustificato l'aggravamento della misura». L'inchiesta è chiusa e «tali esigenze sono fronteggiabili con l'applicazione dell'obbligo di dimora».Il processo procede verso il traguardo finale:prima parlerà la pubblica accusa; poi toccherà alla difesa. Vazzoler, che aveva ricusato il presidente De Nardus salvo poi trasmettere una lettera di scuse, è accusato di aver messo in piedi un'organizzazione specializzata nel movimentare soldi, sfuggiti al Fisco italiano, tra la Svizzera e gli Emirati Arabi passando per paradisi fiscali, prima della restituzione ai "legittimi" proprietari dietro una percentuale di compenso. --© RIPRODUZIONE RISERVATA