«Investimenti per il futuro questo significa programmare»

venezia. «Uno degli elementi fondamentali di una buona gestione della sanità è la capacità di non guardare solo al contingente, ma di saper programmare anche il futuro. In Veneto è stato fatto». Così Luca Zaia tratteggia il valore della importante delibera della giunta regionale che approva progetti di intervento strutturale negli ospedali per un totale di 547 milioni e 823 mila 503 euro. Opere di edilizia ospedaliera che vengono finanziate con un complesso percorso che attinge ai fondi nazionali Cipe, ex articolo 20. Venezia, stavolta, fa la parte del leone, con l'ospedale Civile di Venezia, a cui arrivano 61 dei 127 milioni e 650 mila euro destinati alla azienda sanitaria 3 Serenissima. Ecco le altre destinazioni di fondi: alla Ulss 1 Dolomiti 59 milioni 642 mila euro; l'Ulss 2 Marca Trevigiana ottiene 72 milioni 100 mila euro; la Ulss 4 Veneto Orientale ne ottiene 23 milioni 995 mila euro; l'Ulss 5 Polesana ottiene 49 milioni 280 mila euro; l'Ulss 6 Euganea 82 milioni; l'Ulss 7 Pedemontana si vede destinare 5 milioni 410 mila euro; l'Ulss 8 Berica, invece, 50 milioni 346 mila euro; l'Ulss 9 Scaligera per 60 milioni; all'azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona 10 milioni di euro e allo IOV (Istituto oncologico Veneto) arrivano 7 milioni 400 mila euro.Dalla giunta rEgionale viene spiegano che la delibera fissa 34 diversi interventi, in buona parte di adeguamento antisismico e antincendio, che riguardano tutte le Ulss, l'Azienda Ospedaliera di Verona e l'Istituto Oncologico Veneto e che fanno da oggi parte del Programma di investimenti 2020-2029 progressivamente messo a punto dalla Regione nel corso degli ultimi anni. «I tagli nazionali che hanno caratterizzato molte annate», fa notare il Governatore, «hanno reso vitale la capacità di predisporre progettazioni valide per ottenere i fondi di una delle poche fonti di finanziamento nazionali esistenti oggi. La lunga storia di efficienza del Veneto in questo campo si conferma anche in questa nuova tornata di interventi, la cui caratteristica comune è l'effettiva cantierabilità, elemento fondamentale per portare a casa il risultato».«La cantierabilità», dice l'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, «è una condizione senza la quale non vale nemmeno la pena di avviare un iter che la burocrazia nazionale rende lungo e complicato. Il Veneto ha però sviluppato negli anni un'importante esperienza specifica, arrivando a ottenere e spendere anche il 100% dei finanziamenti. Così sarà anche questa volta. Si tratta di 34 progetti che hanno un unico comun denominatore: la sicurezza e un ulteriore passo di efficientamento delle strutture, pensando prima di tutto agli operatori e ai malati ricoverati».Ovviamente, nel caso di Mestre, l'ospedale dell'Angelo non ha progetti immediatamente cantierabili. Ma si consola con i giudizi contenuti nella delibera regionale, frutto dei controlli per l'adeguamento del Piano di investimenti da qui al 2029: l'Angelo «è considerato adeguato al 100 per cento». --M.Ch. © RIPRODUZIONE RISERVATA