Quattro pontili a Jesolo contro le mareggiate

di Giovanni Cagnassiw JESOLOMareggiata ed erosione del litorale, ieri un incontro urgente dei capigruppo per fare il punto sui danni e i lavori previsti da qui alla prossima stagione. Il sindaco Valerio Zoggia ha puntato il dito contro la Regione: «Le opposizioni fingono di non sapere che è la Regione che deve dare il via ai lavori previsti già per ottobre e non ancora iniziati». Nei giorno scorsi si sono consumate aspre battaglie politiche sui fondi disponibili e i presunti ritardi nei lavori di protezione del lido est. Il sindaco Zoggia ha avuto modo di chiarire che i lavori, per un milione e mezzo di euro, dovrebbero essere già iniziati e questo ritardo non dipende dal Comune di Jesolo. Al momento non si conosce la motivazione dei ritardi.«Si tratta di lavori», spiega Zoggia, «che riguardano il ripristino dei vecchi pontili nella zona est del lido, quindi verso la Pineta. In tutto quattro pennelli in roccia per un milione e 500 mila euro di stanziamenti della Regione. I lavori, relativamente veloci in quanto si tratta di ricreare pontili che esistevano già un tempo, dovevano iniziare a ottobre, ma per qualche ragione a noi sconosciuta la Regione non ha ancora dato il via libera ai cantieri. Le forze di opposizione dovrebbero cercare lì le responsabilità dei ritardi e non accusare il Comune».Questa è solo la prima parte di un intervento molto più ampio che ieri è stato chiarito in occasione della riunione dei capigruppo consiliari. La seconda parte difficilmente vedrà la luce prima del 2019. «Sono previsti altri sei pontili», spiega Zoggia, «e ci vorrà l'approvazione della Sovrintendenza e poi la Via, valutazione di impatto ambientale. Ma ci sono accordi precisi con i tecnici per cercare di abbreviare i tempi tra Sovrintendenza e Via».I sei pontili finali, a completamento di tutto l'intervento previsto al lido est, non saranno con tutta probabilità pronti per la prossima stagione estiva, a differenza dei primi quattro pontili in roccia. Anticipare i lavori, anche per motivi burocratici, sarà quasi impossibile. Tra i restanti sei, uno, proprio davanti al grattacielo Merville, ospiterà anche un pubblico esercizio, piccolo bar o chiosco, alla sua estremità. Sarà una infrastruttura moderna e gradevole che rientra negli accordi con i privati legati al beneficio pubblico del Merville dopo che non è stato realizzato il megapontile di 200 metri sul mare.Tutti i sei pennelli saranno in ogni caso di concezione moderna, con la possibilità di ospitare una passeggiata sul mare e dei punti in cui prendere il sole.©RIPRODUZIONE RISERVATA