Marea di soldi sulla Romea dal Governo 1,6 miliardi

di Alessandro Abbadir wMIRA Sono in arrivo 1.600 milioni di euro nei prossimi 4 anni per mettere in sicurezza la statale 309 Romea. Serviranno per creare rotatorie, sistemare le curve pericolose e i punti più critici del tracciato. Della Romea Commerciale però non c'è traccia. Questa la risposta che ieri è stata data dal Ministero delle Infrastrutture ai deputati del Pd Michele Mognato e Diego Crivellari, che chiedevano chiarimenti sugli interventi di messa in sicurezza e sulle prospettive dell'asse viario ritenuto dal governo "strategico". «La Romea», ha detto il sottosegretario Umberto Basso De Caro, «fa parte di un itinerario internazionale di grande comunicazione ed è inserita nello schema di piano pluriennale 2015 – 2019. Nel quinquennio per l'opera è stato programmato un investimento pari a 1.600 milioni di euro che garantirà il miglioramento delle condizioni di sicurezza mediante l'adeguamento della piattaforma stradale, la realizzazione di rotatorie e l'eliminazione di curve pericolose. Altri interventi di minore entità, sono previsti nei prossimi piani di manutenzione straordinaria e potranno concretizzarsi sulla base delle risorse disponibili. Sono previsti interventi di manutenzione straordinaria per 8,2 miliardi, nei quali sono compresi quelli per la Romea». Il Governo però, fanno capire i deputati, mette nel cassetto qualsiasi intenzione di far partire a breve la Orte-Mestre, auspicata soprattutto da Chioggia. Mognato e Crivellari sono chiari. «Siamo certi», dicono, «che in sede di definizione degli interventi dei prossimi 4 anni sarà data priorità all'esecuzione delle opere sul tratto veneto e veneziano della Romea. E' necessario che vengano individuati già nelle prossime settimane, gli interventi per ridurre la pericolosità della strada». Poi la stoccata sulla Commerciale. «E da verificare ulteriormente», dice Mognato, «che il Governo precisi lo scenario e le scelte infrastrutturali per il Veneto». I Comuni di Codevigo, Mira e Campagna Lupia a novembre hanno stipulato un protocollo di intesa in cui avevano individuato i punti più critici della statale. A Mira sono quattro: l'incrocio di Malcontenta, l'incrocio con via Ca' Balletto quello con via Bastie e quello di Giare. Sugli ultimi due il Comune sembra voler perseguire la realizzazione di due sottopassi per evitare l'attraversamento a raso che tanti incidenti ha causato. A Campagna Lupia il Comune ha individuato come zone a rischio quelle delle intersezioni con i ponti sul Novissimo di Lugo Lughetto e Lova. Per il tratto fra Lugo e Lughetto, si propone una nuova rotonda. Per l'incrocio di Lova si pensa di anticipare l'innesto sulla viabilità locale all'altezza dell'attuale distributore di benzina, a nord del ristorante "Alla Stella". ©RIPRODUZIONE RISERVATA