Marco “Pala” Paladini miglior attore del web

I Rugagiuffa varcano i confini di Venezia e Castello con un premio che li farà conoscere in tutta Italia e, chissà, magari anche all'estero. Nel fine settimana appena trascorso, i protagonisti della web serie che racconta Venezia e le bizzarrie di quattro studenti che vivono, affrontano, amano e sopportano la città più bella del mondo hanno partecipato alla terza edizione del Roma Web Fest come finalisti del festival internazionale dedicato alle web serie. Al museo Maxxi di Roma, Marco Paladini – l'attore nato sul set di Rugagiuffa e ormai noto ai fan come "Pala" – si è portato a casa il premio come miglior attore italiano. «È stata una sorpresa», racconta, «a dimostrarlo è il fatto che non ho nemmeno pensato di indossare i pantaloni lunghi per la premiazione. Scherzi a parte», aggiunge, «questo è un premio che arriva a tutti noi, non sono solo io ad averlo vinto ma tutto lo staff di Rugagiuffa, dagli attori, agli autori a tutti coloro che ci seguono». Quando ammette di aver abbracciato il premio come un cuscino durante il viaggio di ritorno, Pala, 24 anni, confessa di pensare seriamente anche a una possibile carriera di attore: «Ma per adesso l'obiettivo è laurearmi e finire la triennale di archeologia. Poi si vedrà». L'episodio che ha portato Marco Paladini ad aggiudicarsi il titolo di miglior attore fra i candidati è il secondo episodio della seconda stagione, intitolato Young Man Blues. La storia di Pala, alle prese con un colloquio di lavoro a metà fra il grottesco e il fantozziano e con una cotta che gli fa perdere la testa alla biblioteca Querini, ha conquistato la corposa giuria del Roma Web Fest, che ha proclamato la web serie Klondike come "best web series" e Tutte le ragazze di una certa cultura come miglior opera italiana. I Rugagiuffa hanno registrato la loro prima puntata, per gioco, circa un anno fa nella calle di Castello che dà il nome alla serie. L'idea di pubblicarla su YouTube è stata subito un successo e in poco tempo – a suon di followers, like e fan sulla pagina Facebook – un'intera stagione di episodi con protagonisti, oltre a Marco Paladini, Mala (Nicolò Vianello), Lorenz (Lorenzo Pagan) e Francesca (Francesca Zanotti) ha incollato i veneziani allo schermo. Dietro a ogni puntata, c'è un serio lavoro di scrittura, sceneggiatura e studio dei personaggi seguito dall'autore e regista Silvio Franceschet, supportato dalla co-autrice e acting coach Alessandra Quattrini (l'unica attrice professionista che partecipa alla serie), e dal co-sceneggiatore Alberto Valentini. «Il lavoro più importante è quello che facciamo sui personaggi», spiega Silvio Franceschet, «le storie sono costruite esaltando la personalità di attori che recitano se stessi e che raccontano il loro vivere a Venezia. Anche se nella maggior parte delle puntate gli attori parlano in veneziano», aggiunge, «il nostro obiettivo è uscire da Venezia e far conoscere l'anima di una città oltre la patina da cartolina con la quale convive da anni». Il loro obiettivo si legge a chiare lettere nei sottotitoli inglesi che accompagnano ogni episodio e che, con ironia, avvicinano il pubblico straniero alla Venezia che solo i veneziani conoscono ma è che è anche la più vera, simpatica e accogliente. Silvia Zanardi ©RIPRODUZIONE RISERVATA