Rapine agli orafi Baldan nega tutto e ricorre al Riesame

FIESSO Ha risposto alle domande del giudice veneziano Marta Paccagnella il 43enne di Fiesso d'Artico Cristian Baldan, mentre si è avvalso della facoltà di tacere il 38enne di Fossò Simone Rampin, il primo difeso dall'avvocato Luigino Martellato, il secondo dall'avvocato Gianni Seno. Baldan, assieme all'amico dello stesso paese, il 58enne Massimo Nalesso, erastato arrestato un anno fa a casa sua: i carabinieri nel garage della casa di Baldan avevano trovato un vero e proprio arsenale, kalashnikov, pistole, giubbetti antiproiettile, guanti e passamontagna. Per le armi, dieci giorni fa, il Tribunale ha condannato il primo a quattro anni e otto mesi e il secondo a sette anni e otto mesi di reclusione. Due giorni fa sul loro capo è piombata un'altra tegola: il giudice di Vicenza ha emesso nei loro confronti un'ordinanza di custodia cautelare per la rapina al laboratorio Giante di Marchesane, nella provincia berica. Con loro tre, per le stesse accuse, l' inseparabile amico di Dolo, il 56enne Moreno Monetti. A incastrare i quattro della Riviera del Brenta, il dna scoperto sulle armi e sui capi d'abbigliamento sequestrati nel garage di casa Baldan. Oltre, naturalmente, alle indagini dei carabinieri di Vicenza, i quali, dopo il colpo, erano riusciti a rintracciare l'Audi rubata che era stata utilizzata per la rapina al laboratorio orafo, automobile nascosta nel garage di Fiesso assieme alle armi. Mitra, pistole e guanti che hanno permesso ai carabinieri, questa volta di Padova, di "incastrare" i quattro per un'altra rapina, quella al portavalori di Veggiano, un colpo durante il quale uno dei banditi aveva gratuitamente sparato alle gambe ad una guardia giurata quando era già stato disarmato e si trovava disteso a terra. Circostanza che ha fatto scattare anche l'accusa di tentato omicidio. Durante l'interrogatorio di ieri, Baldan ha respinto le accuse, come aveva già fatto nelle altre due occasioni. Ha sostenuto che neppure sapeva che le armi si trovavano nel suo garage che aveva ceduto a Nalesso. Ha ribadito inoltre di non aver mai partecipato a furti o rapine assieme agli altri tre. L'avvocato Martellato ha preannunciato che ricorrerà al Tribunale del riesame. Giorgio Cecchetti