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Va in scena domani con inizio alle 19 al Teatro La Fenice "L'inganno felice", farsa per musica in un atto di Gioachino Rossini su libretto di Giuseppe Maria Foppa, seconda delle cinque farse composte tra il 1810 e il 1813 dal ventenne Rossini per il Teatro Giustiniani di San Moisè dove fu rappresentata l'8 gennaio 1812. L'opera, che narra la peripezia fortunata di Isabella, moglie fedele del duca Bertrando, scampata alla morte e poi ritrovata in un villaggio di minatori nei panni della montanara Nisa, si alternerà sul palcoscenico della Fenice alla "Traviata" e al "Trovatore" di Giuseppe Verdi, con un totale di 11 rappresentazioni in 12 giorni tra mercoledì 17 e domenica 28 settembre. La produzione costituirà una ripresa, adattata alle scene della Fenice, dell'allestimento prodotto nel 2012 al Teatro Malibran nell'ambito del progetto "Atelier della Fenice al Teatro Malibran", l'iniziativa della Fondazione Teatro La Fenice volta ad offrire ai migliori giovani allievi dei principali istituti cittadini di formazione artistica – e in particolare dell'Accademia di Belle Arti – l'occasione di esprimersi artisticamente e formarsi professionalmente attraverso un concreto lavoro di realizzazione teatrale appoggiato sulle risorse organizzative e produttive del Teatro La Fenice. La regia dell'"Inganno felice" è firmata da Bepi Morassi; scene, costumi e luci sono opera della Scuola di scenografia dell'Accademia di Belle Arti guidata dai tutors Giuseppe Ranchetti (laboratorio scene), Paola Cortelazzo (laboratorio progettazione costumi), Giovanna Fiorentini (laboratorio costumi) e Fabio Barettin (laboratorio luci), su progetti degli studenti Fabio Carpene (scene), Federica De Bona (costumi) e Andrea Sanson (luci) realizzati in appositi laboratori cui hanno partecipato una quarantina di studenti dell'Accademia. Dal punto di vista musicale la concertazione e la direzione dell'opera è affidata a Stefano Montanari, che dirigerà l'Orchestra del Teatro La Fenice e un cast di giovani specialisti del repertorio rossiniano cresciuto nell'ambito dell'Atelier e formato dal tenore Giorgio Misseri nel ruolo del duca Bertrando, dal soprano Marina Bucciarelli in quello della duchessa Isabella e dai baritoni Marco Filippo Romano in quello del perfido Ormondo, Filippo Fontana in quello del suo confidente Batone e Omar Montanari in quello del minatore Tarabotto. Maestro al fortepiano Roberta Ferrari. La prima di domani, trasmessa in diretta Euroradio, sarà seguita da tre repliche tutte fuori abbonamento, domenica 21 alle ore 15.30, martedì 23 alle 19.00 e sabato 27 alle 15.30. ©RIPRODUZIONE RISERVATA