Stato di agitazione alla ditta Granz Sindacati divisi

SAN DONÀ Stato di agitazione alla "Granz", azienda leader nel settore dei pannelli fotovoltaici, caldaie e biciclette elettriche di via Iseo che impiega 89 dipendenti ed è anche Punto Enel. I lavoratori vanno verso lo sciopero, ma i sindacati sono divisi. L'Ugl terziario, con il segretario provinciale Massimiliano D'Alessandro, ha riunito i lavoratori per l'assemblea, visto che non percepiscono da mesi lo stipendio, annunciando lo sciopero. Paola Prisco della Fisascat Cisl invece attende i pagamenti dilazionati secondo gli accordi. «Intanto», spiega il segretario Ugl, «abbiamo proclamato lo stato di agitazione. Già in questi giorni ci saranno delle conseguenze, quali possibili ritardi nelle consegne, mancate risposte telefoniche e altro dovute al blocco degli straordinari. I lavoratori non percepiscono gli stipendi da sette mesi ed è scattata la cassa integrazione». «I lavoratori non percepiscono lo stipendio da gennaio», aggiunge D'Alessandro, «sappiamo che questo è un momento di difficoltà, che ci sono problemi legati alla crisi, ma il piano aziendale presentato anche in Provincia prevedeva il pagamento degli arretrati e così non è stato. I lavoratori devono sostenere spese per la famiglia, pagare affitti o mutui. Se entro il 31 luglio non sarà convocato il tavolo inter-istituzionale per definire gli accordi, saranno attivate tutte le forme di lotta e denuncia per salvaguardare il futuro e la dignità dei dipendenti». Più cauta la Cisl. «La cassa integrazione è arrivata a settembre e l'azienda ha dilazionato i pagamenti dopo l'accordo in Provincia» conclude Paola Prisco «Gli arretrati sono in pagamento e confidiamo che l'accordo sia rispettato entro pochi giorni». (g.ca.)