«Alberi da abbattere perché sono malati Misura necessaria»

LIDO. Il progetto redatto da Insula per il taglio di tutti gli alberi del Gran Viale ha ottenuto lo scorso aprile, oltre a tutti i pareri necessari, anche quello della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna. L'esecuzione dei lavori è prevista per fasi, ma sul loro inizio al momento Insula non può pronunciarsi. L'ultimo cronoprogramma prevedeva, come noto, l'ultimazione del Piazzale entro fine maggio, ma il ritardo nei lavori ha causato uno slittamento dei tempi. (s.b.) di Simone Bianchi wLIDO La scelta di sostituire gli alberi del Gran Viale è dettata dalle condizioni precarie delle piante, non ci sono altre ragioni». Insula si difende e replica così alle accuse dei cittadini e di alcuni politici locali, in merito al progetto di abbattimento di tutti gli alberi e gli arbusti presenti lungo la principale strada dell'isola. Con i cittadini pronti a manifestare domani alle 18, anche incatenandosi agli alberi, la società risponde alle ipotesi che il progetto sia legato a un ampliamento dei plateatici (ambientalisti) oppure a problemi legati al rifacimento della rete fognaria in rapporto alle radici, come sosteneva dalla direzione comunale del Pd, Paolo Bonafè. «Il progetto originale prevedeva la sostituzione di 88 esemplari su 217», dicono da Insula. «Nel luglio 2013 è stato fatto un sopralluogo della direzione lavori con l'impresa appaltatrice lungo le aree interessate, riscontrando che la stragrande maggioranza delle piante manifestava segni evidenti di sofferenza fisiologica con accrescimenti stentati, seccume diffuso, chiome trasparenti con foglie decolorate e in progressivo rinsecchimento, mentre molti degli alberi più giovani erano già morti. In particolare i platani residui nonché la vegetazione disposta nel tratto più vicino al mare. L'ulteriore visita, del 29 agosto, con i tecnici degli assessorati ai Lavori pubblici e all'Ambiente, oltre alla condivisione delle preoccupazioni già espresse, è servita a constatare un aggravamento della situazione». Ne è seguita una ulteriore indagine con l'analisi chimica delle foglie e dei terreni. «Dal confronto con l'Amministrazione è emersa la necessità di rivedere il progetto», aggiungono dalla società, «e nel febbraio scorso è stata predisposta una variante al progetto, approvata in aprile, che prevede il taglio di tutti gli alberi presenti, a eccezione di due platani storici (dei quali nel frattempo uno è morto), e la sostituzione con 132 nuovi alberi per la formazione di due filari di prima grandezza e, in alcuni tratti, la formazione di un terzo filare con piante di terza grandezza. Il progetto di allestimento del verde prevede aiuole di dimensioni consone per dare agli alberi e alle loro radici lo spazio necessario. Oltre alla completa sostituzione del terreno alla base e la predisposizione di un impianto d'irrigazione, sarà introdotto un particolare sistema di monitoraggio del cuneo salino, che consentirà di attivare l'impianto di irrigazione in funzione dell'eccesso di salinità rilevato». Interventi che puntano anche a evitare crolli di piante malate, come avvenuto pochi mesi fa nella scuola Gabelli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA