Ciclista travolto da un Suv in montagna

L'impatto è stato così violento che con il suo corpo ha sfondato il cofano e il parabrezza dell'auto. È ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Treviso il 63enne B.F., residente nel comune di Venezia, rimasto coinvolto nella tarda mattinata di ieri in un incidente stradale sulla strada provinciale 635, nel breve tratto tra la frazione di Sant'Antonio in Tortal (Trichiana) e le rampe del passo San Boldo, in questo periodo tra le mete più ambite dagli appassionati delle due ruote. L'uomo, assieme ad altri ciclisti veneti, stava percorrendo la strada in discesa quando, poco dopo le 11, all'all'altezza di una curva si è scontrato frontalmente contro la Suzuki Alto condotta da C.G., di Conegliano, che assieme alla moglie stava procedendo in direzione opposta. Violentissimo l'urto, con il ciclista che è stato prima sbalzato sul cofano dell'automobile, per poi cadere rovinosamente sull'asfalto riportando gravi traumi. Immediati i soccorsi prestati al 63enne dagli altri ciclisti che, resisi conto della gravità della situazione, hanno immediatamente allertato i soccorsi del 118. Sul posto, oltre ai carabinieri di Mel e ai vigili del fuoco di Belluno, si è portata anche l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Dopo aver stabilizzato il ferito, in stato di semincoscienza, il personale medico ha disposto il trasporto d'urgenza all'ospedale di Treviso, a bordo dell'elicottero del Suem, per la serietà del politrauma riportato. Una volta sottoposto agli accertamenti medici, il personale del Santa Maria Ca' Foncello ha disposto il ricovero in prognosi riservata nel reparto di rianimazione. Bisognerà attendere le prossime ore per stabilire le condizioni del ferito. Al momento i medici dell'ospedale trevigiano non si sbilanciano. Ancora da stabilire la dinamica dell'incidente, da parte delle forze dell'ordine, che ha portato al violento scontro frontale tra la bicicletta e l'auto (tanto da costringere i vigili del fuoco a mettere in sicurezza la batteria danneggiata della Suzuki), anche se dalle prime testimonianze sembra che il ciclista indossasse il caschetto protettivo. (ma.ce.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA