Jordi Savall apre il Festival "Monteverdi Vivaldi"

VENEZIA L'edizione 2014 del "Festival Monteverdi Vivaldi" del Venetian Centre for Baroque Music darà largo spazio all'opera di Francesco Cavalli, con la prima esecuzione in epoca moderna dell'Eritrea (1652 Teatro di Sant'Aponal) e un concerto dedicato alla produzione sacra. In effetti di questo grande musicista, attivo a lungo a Venezia, resta ancora molto da scoprire. In occasione della rappresentazione dell'Eritrea, che consentirà l'incrocio con il festival "Lo spirito della musica di Venezia" della Fenice, che coproduce il titolo, opportunamente ci sarà una giornata di studi dedicata al compositore (il 12 luglio dalle 10 alle 18, alle sale Apollinee). Olivier Lexa, direttore artistico del Festival, curerà la regia dell'allestimento, che troverà una scena naturale nell'androne di Ca' Pesaro. Proprio in un sontuoso palazzo si svolge la vicenda del libretto di Giovanni Faustini, autore di ben 10 testi per Cavalli. Verranno inoltre utilizzati scarni elementi presi da un progetto di Thaïs di Pier Luigi Pizzi, mentre cuscini e incenso contribuiranno a ricreare le suggestioni orientali della trama. Lexa è convinto che l'Eritrea sia la prima opera buffa della storia, priva com'è di personaggi divini e mitologici, con la pazzia di uno dei personaggi fonte di comicità. In questo senso ritiene si debba ripensare addirittura la storia della musica, che aveva assegnato questo primato alla "Serva padrona" di Pergolesi, giunta assai dopo. Per preparare il materiale musicale da usare per questa ripresa moderna di Eritrea, è stato effettuato un lungo lavoro di ricostruzione, partendo dal manoscritto conservato nel fondo "Alberto Contarini" della Biblioteca Marciana. La concertazione è affidata a Stefano Montanari, uno specialista, che guiderà l'Orchestra barocca del festival con i suoi strumenti d'epoca. Tra gli interpreti, due voci di soprano formatesi al Conservatorio "Benedetto Marcello", Giulia Semenzato e Giulia Bolcato. Accanto a loro, nei ruoli principali, ci saranno Anicio Zorzi Giustiniani, Rodrigo Fereira e Renato Dolcini. Lexa punta a ricreare la gestualità scenica tipica del barocco, ma senza esasperazioni, con molto movimento, come nella commedia dell'arte. L'inaugurazione è affidata a Jordi Savall e ai musicisti di Hesperion XXI stasera alle 21 nella Scuola Grande di San Rocco. Altri appuntamenti di rilievo, il 25 luglio nella Basilica di San Marco, con i Solisti della Cappella Marciana, il 13 settembre con la voce di Marc Mauillon a Palazzo Da Mosto a San Cassiano, il 20 settembre, con Les Arts Florissantes e il tenore e direttore Paul Agnew, di nuovo a San Rocco, impegnati nel Sesto libro dei madrigali di Claudio Monteverdi. Massimo Contiero