INTERNAZIONALI D'ITALIA

di Paolo Rossi wROMA Uno-due, Sara Errani si ripete e tiene l'Italia presente fino alla fine agli Internazionali Bnl di tennis. Come nel 2013, la romagnola conquista la semifinale. E stavolta, rispetto alla passata edizione, sul campo. Perchè l'anno scorso fu il forfait della Sharapova ad aprirle il piano nobile della semifinale (poi persa con la Radwanska). Quest'anno ha sfondato la porta con la forza dei suoi colpi. La romagnola s'è tolta alcune non piccole soddisfazioni: è la prima azzurra ad essere due volte in semifinale consecutivamente (Lucia Valerio, nel 1935, ottenne la sua seconda presenza tra le prime quattro). Poi, per la prima volta, batte una Top 3 e, sempre per la prima volta, ha prevalso nel confronto con Li Na, la cinese che aveva prevalso nelle precedenti sei volte (per la veritá era riuscita a strapparle un solo set). La bravura tecnica della Errani è stata il restare concentrata, sempre. Non aver ceduto di un millimetro, anche di fronte al ritorno orgoglioso della prima asiatica vincitrice di uno Slam. Non solo: aver tenuto al 79% la prima palla di servizio in campo è stato poi il vero suo segreto, perchè ha prevenuto le risposte potenti della Na consentendole di giocare lo scambio più agevolmente. Questo, ed anche un problema intestinale, hanno fatto sì che la cinese fosse molto fallosa. Ma, di sicuro, non le hanno tolto potenza. La precisione, forse. «Non so, Li Na è una giocatrice che a me dà fastidio, molto molto forte. Però nell'ultima volta che abbiam giocato ho perso al tie-break e questo ricordo mi ha aiutato ad affrontarla» ha detto poi la Errani. «Penso sia stata una bella partita da tutte e due le parti. M'hanno detto che forse stava male, ma io non me ne sono resa conto, per di più aver vinto questa partita in casa è una bella sensazione». Ecco, Raccontare le emozioni è la cosa più complicata per la Errani. «Sensazioni così sono difficli da spiegare a parole. Il pubblico per me è stato qualcosa di incredibile, non solo oggi ma anche nei giorni scorsi. Nel doppio l'ho sentito tanto, anzi quest'anno sono riuscita a essere brava e a cercare di non farmi prendere dall'entusiasmo, a restare distaccata e poi fare esplodere l'euforia al momento opportuni». Cosa succederá oggi, nella semifinale, non è dato sapere. Di sicuro Sara Errani potrá scendere in campo con l'animo leggero di chi non ha nulla da perdere, perchè - comunque andrá - la romagnola non perderá punti nella classifica Wta. Troverá la serba Jankovic, che ha prevalso sulla polacca Radwanska. Entrambe avevano superato delle azzurre, rispettivamente Pennetta e Schiavone. Per l'azzurro la sfida di Roma, sulla terra rossa, sará un inedito: le due si sono affrontate due sole altre volte, e sempre su una superficie veloce: nel 2010 vinse la Jankovic, l'anno scorso prevalse invece la Errani. Speriamo che quest'ultimo ricordo aiuti anche oggi il clan della romagnola nella preparazione della partita, sebbene l'azzurra eviti la pretattica. «Radwanska, o Jankovic, poco sarebbe cambiato: con loro devi essere perfetta». ©RIPRODUZIONE RISERVATA