«Playoff in pugno, assurdo perderli»

MESTRE. Ecco le squalifiche per i giocatori di Seconda categoria (gironi N e O), gestiti dai comitati di Venezia e del Basso Piave). Tre turni a Simone Predosin (S.Erasmo); due a Sergio Pradolin (BallòScaltenigo) e Michele Dalla Libera (Sangiorgese); uno a Oliver Pasqualini e Andrea Giordan (AmbrosianaSambruson), Marco Burba e Christian Panfili (Bibione), Marcello Ferraretto (Campocroce), Stefano Carnieletto (Cesarolo), Piotr Pawel Gacki e Liridon Haljimi (Eraclea Crepaldo), Samuele Bellini (Fossò), Luca Culin (Gainiga), Dario Bon e Federico Franzon (Giussaghese), Enrico Pelloia e Jemmy Sartorello (Libertas Ceggia), Alberto Pasini (Noventa), Mirco Perissinotti (Pramaggiore), Davide Parpinello (Rio), Matteo Caminotto e Andrea Murtas (Sangiorgese), Samuele Giordani e Davide Senigaglia (S.Erasmo), Sandy Giacchetto e Zdravko Lukic (Staffolo), Daniele Berton e Simone Bullo (Treporti), Alessio Berti e Nicola Morettin(Vigor) e Federico Piccolo (Virtus Summaga). Tra i dirigenti inibizione fino al 7 maggio a Emanuele Trevisiol della Sangiorgese. (m.t.) MESTRE Valigia in mano per l'intera rosa. Dal Canto recupera Panzeri, Franchini e Cori, che in settimana sembravano out, oltre a Pasini e Gallo, che rientrano dalle squalifiche, e il tecnico tiene l'intera rosa sulla corda ("Vengono via tutti"), avendo solo Giorico nella lista degli inutilizzabili. La sfida diretta con l'Albinoleffe è ancora lontana ("Quando arrivi da una bella vittoria, ti alleni con grande serenità e la tensione sale solo a ridosso della partita") e Dal Canto ritorna in una città, Bergamo, che lo ha visto come calciatore (47 presenze in serie B nella stagione 2006-2007) a fine carriera ("È la città dove sono stato meglio"). Una sfida diretta per accedere ai playoff che riporta indietro di un paio di anni Dal Canto. «Sto vivendo la stessa atmosfera del mio primo anno a Padova» ricorda il tecnico di Castelfranco, «ci presentammo all'ultima giornata all'Olimpico di Torino con un punto di vantaggio sui granata e l'obbligo di non perdere per non essere scavalcati». Quel Padova rischiò di andare in serie A, perdendo la finale con il Novara dopo aver eliminato in semifinale il Varese. «Il Torino fece la partita, noi concretizzammo le occasioni con Cuffa e De Paula». Quello che sogna faccia il Venezia nella tana dell'Albinoleffe. Venezia dentro ai playoff per 29 giornate ("Sarebbe assurdo uscire all'ultimo turno"), la prospettiva di un centrocampo robusto (Gallo-Martinelli-Carcuro con Maracchi pronto a subentrare come con la Cremonese) per gestire ritmi e folate dei padroni di casa. «Non mi aspetto un assalto all'arma bianca da parte dell'Albinoleffe, la partita dura 90'. Credo che sarà una partita molto simile a quella di domenica contro la Cremonese». Fondamentale sfruttare le occasioni, come ha fatto Di Bari contro i grigiorossi, tenendo conto che il Venezia è reduce da tre sconfitte esterne consecutive (Reggio Emilia, Vercelli e San Marino) e che l'ultimo exploit esterno è riuscito a Bolzano (4-1) contro l'Alto Adige, squadra già ai playoff. Chi dovrà vincere sarà l'Albinoleffe per non rischiare l'aggancio-sorpasso della FeralpiSalò, squadra che insegue, ma che se vince va matematicamente ai playoff essendo in vantaggio con Savona, Venezia e Albinoleffe. I biancocelesti ritrovano in difesa l'esperienza di Regonesi ("Ho fatto in tempo a giocare sia con lui che con Pesenti"). «San Marino con noi non ha regalato niente» conclude Dal Canto, «spero che avvenga lo stesso domani da parte della Reggiana, ma noi non dobbiamo pensare alle partite degli altri. Ci presentiamo a Bergamo potendo contare su due risultati validi su tre, ma non possiamo giocare pensando solo di gestire il pareggio». Solo 5 pareggi (in 29 gare) per il Venezia, come del resto la Reggiana che ospita la FeralpiSalò, e d'altro canto anche l'Albinoleffe in casa non ama le mezze misure (6 vittorie, 6 sconfitte) con solo due pareggi all'attivo. Michele Contessa