Incidente nella cava, sentiti i colleghi

SAN STINO Sono giunte ieri in giornata a Brindisi la sorella e la compagna di Stefano Vincoletto, l'operaio della Frantoparts rimasto schiacciato da una vasca durante le operazioni di bonifica della cava in contrada Autigno, nella città pugliese. I familiari più stretti di Stefano non ce l'hanno fatta a starsene con le mani in mano nell'abitazione di via Fossa Fondi, a Sette Sorelle. Nella serata di mercoledì il padre di Stefano, Odino Vincoletto, ha ricevuto ampie rassicurazioni dai suoi colleghi di lavoro sulle condizioni fisiche del congiunto. Anche se questo aspetto alla sede della Frantoparts, in via Sandro Pertini a San Stino, non risulta. «Non sappiamo nemmeno noi come sta», hanno riferito ieri al telefono, «e soprattutto non sappiamo che i colleghi giù a Brindisi hanno parlato con i familiari. A noi non risulta». Una tesi smentita dal padre del ferito. Le indagini dello Spesal, lo Spisal pugliese, intanto continuano. Sono stati ascoltati, uno per uno, tutti i colleghi di lavoro di Vincoletto. E quando i medici daranno l'autorizzazione del caso, presto gli ispettori ascolteranno pure lui. In questo momento Vincoletto è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Perrino di Brindisi, in attesa che il quadro evolva positivamente nelle prossime 48 ore. Valutando eventuali progressi Vincoletto potrebbe nel fine settimana essere trasferito in un altro reparto per la riabilitazione del caso; e semmai essere trasferito, compatibilmente con le sue condizioni di salute, in un ospedale più vicino al luogo in cui abitano i suoi cari, a Portogruaro, dove chi lo conosce fa il tifo per lui. Rosario Padovano ©RIPRODUZIONE RISERVATA