Pasini non ha saltato un minuto «Ora mi manca solo il gol»

MESTRE Sempre in campo, dal primo minuto di Salò all'ultimo minuto con l'Albinoleffe. Solo Mauro Vigorito ha lo stesso ruolino di marcia, ma per un portiere è più semplice rispetto a un giocatore di movimento, più soggetto a infortuni e ammonizioni. Un bel primato per Nicola Pasini, ventiduenne difensore centrale di Chiavenna, un titolo italiano allievi nel 2007 e una Coppa Italia Primavera nel 2010 con il Milan, società in cui è cresciuto nel settore giovanile. «Non aver saltato nemmeno un minuto nel girone d'andata è motivo di orgoglio», ha ammesso Nicola Pasini, «sono contento del rendimento avuto finora, mio e della squadra». L'arrivo di Di Bari ha dato ancora più sicurezza al centrale arancioneroverde. «Credo che per me sia fondamentale avere accanto un giocatore come Vito, ha grande esperienza e carisma, sa guidare la difesa, spronarti e aiutarti, lo guardo per imparare i movimenti». Contro l'Albinoleffe il centrale di Dal Canto è andato vicinissimo al gol. «E' destino che non riesca a segnare il primo gol tra i professionisti», ammette Pasini, «quando ho colpito il pallone di testa poi non l'ho più visto. Non so come Offredi sia riuscito a neutralizzare la conclusione. Prima o poi arriverà, quel che conta è che siano arrivati altri tre punti». Venezia che ha chiuso il girone d'andata al terzo posto. «Inatteso, ma meritato. Nessuno in estate avrebbe immaginato un cammino così spedito, ma dobbiamo stare tranquilli, in fin dei conti siamo solo a metà dell'opera e il bilancio si fa solo all'ultima giornata». Nicola Pasini non ha esitato ad accettare l'offerta del Venezia scendendo anche di categoria. «Sarò sempre riconoscente a Michele Serena per avermi fatto esordire in serie B lo scorso anno allo Spezia, avere la fiducia di un allenatore è fondamentale per un giocatore. Ritornato al Genoa, ho cercato una squadra che mi permettesse di giocare: il Venezia è stata la società che mi ha inseguito con maggior determinazione e, alla resa dei conti, la decisione di scendere in Prima Divisione si sta rivelando azzeccata». Cresciuto nelle giovanili del Milan, Pasini ha affrontato da avversario Bocalon, che indossava la casacca dell'Inter. «Io sono più giovane di due anni, avere un attaccante come Riccardo è molto importante». (m.c.)