Colpita la Pineta di Jesolo Paura sul Piave

JESOLO La mareggiata di Santo Stefano ha colpito anche il litorale di Jesolo e Cavallino-Treporti, mentre a Noventa la repentina crescita del Piave ha costretto ad attivare lo stato di pre-allerta per la chiusura del tunnel arginale. Il maltempo ieri non ha risparmiato il Basso Piave. La costa è stata sferzata da vento e onde alte. Anche se l'entità della mareggiata si è rivelata inferiore rispetto ai timori dettati dalle previsioni. A Jesolo la zona più colpita è stata, ancora una volta, quella della Pineta. Laddove non erano stati posizionati i teli e le barriere di protezione, il mare ha eroso la spiaggia, portandosi via la sabbia. Mentre, dove le protezioni hanno retto, il mare ha comunque riversato sulla spiaggia grossi pezzi di tronchi d'albero e detriti vari. Solo oggi sarà possibile fare un bilancio dei danni. La mareggiata ha colpito anche la zona di Cavallino. Piave sorvegliato speciale a Noventa. A destare preoccupazione è stata la veloce crescita del fiume a monte, nella zona di Segusino: quasi 3 metri in più dalla mezzanotte alle 11 di ieri mattina. Così, in previsione dell'arrivo della piena, il Comune e la protezione civile, coordinata da Remigio De Lorenzi, hanno attivato la pre-allerta in vista di una possibile chiusura del tunnel arginale. Sei volontari della protezione civile hanno caricato i panconi sui camion. In via precauzionale sono state allertate le famiglie che risiedono nella golena e disposto il divieto di sosta nel parcheggio fluviale. Durante la giornata il Piave è stato monitorato. Nel pomeriggio il livello a Segusino ha iniziato a calare e dunque la situazione è andata migliorando. Giovanni Monforte