Candiani, un progetto antidoto al degrado

Il recupero del Candiani è il manifesto della nuova Mestre. Quella che vuole uscire dal degrado e dall'insicurezza, riprendersi i propri spazi e riqualificarli con contenuti di qualità, come la cultura, l'arte e l'aggregazione. Dall'inaugurazione di mercoledì scorso arrivano interessanti suggestioni e suggerimenti utili per pensare il futuro di tutta la città. Siamo di fronte a un progetto che è riuscito da un lato a mantenere cultura, aggregazione e tempo libero in centro. Dall'altro a dare un'anima a una struttura che, fin da quando nacque negli anni Settanta, è sempre rimasta senza un perché, contenitore vuoto, emblema del fallimento della missione stessa per cui era stata creata. Da questo taglio del nastro arrivano risposte positive a ciò che da tempo chiedono i cittadini: Mestre può avere un'anima caratteristica e innovativa. E soprattutto ciò può avvenire grazie alla lungimiranza di chi crede in questa missione, sia esso pubblico o privato. Se in un anno si è riusciti a riqualificare un'area degradata e farla diventare un punto di riferimento per la città infatti, questo è anche grazie alla capacità di chi, come la famiglia Furlan, ha scommesso e vinto. Lo ha fatto investendo nel centro, permettendo a Mestre di non svuotarsi di cinema, anzi di vivere di questo e quindi di frequentazioni. È un coraggio che va premiato ed è quello che serve a questa città per rinascere e crescere con una sua peculiarità. Sono sterili le polemiche di chi oggi afferma che opere come questa sono più simili a cattedrali in mezzo al deserto. Forse lo sono in mezzo al degrado e, a parer mio, lo possono confinare. Sono un antidoto all'abbandono della città. Iniziative come quella del Candiani ci insegnano che rivitalizzare Mestre non solo è possibile, ma anche conveniente. Mi auguro che il nuovo Candiani costituisca un precedente da replicare anche per altri progetti, dalla galleria Barcella e via Poerio, continuando nel percorso di trasformazione (in meglio) di Mestre. * Presidente nazionale Movimento Consumatori