Contenti per Villa Salus, critici per il Civile

Soddisfazione unanime da parte dei sindacati Cgil, Cisl e Uil per la concessione dell'attività chirurgico ortopedica a Villa Salus. Ora tutti possono sperare che il piano di riorganizzazione della pianta organica finisca sotto chiave in un cassetto. «Siamo contenti anche della conferma dei posti letto di ortopedia del Policlinico», commenta Dario De Rossi (Cisl). «La critica resta invece per la situazione veneziana, con schede che hanno penalizzato troppo il Civile». Dalla Uil, Francesco Menegazzi spiega che «qualcosa è cambiato e adesso possiamo dedicarci all'apertura di tutti i tavoli utili per confrontarci su servizi e piante organiche. Siamo pronti al dialogo». «Il giudizio è positivo su Villa Salus, sempre che non ci siano sorprese dietro l'angolo», fa notare Sergio Chiloiro (Cgil). «Diversamente da quanto accaduto con il Policlinico nei mesi scorsi, anche come sindacati siamo riusciti a lavorare in modo preventivo per evitare il peggio. Ci auguriamo che ora si apra un proficuo dialogo». Dalla segreteria provinciale del Pd, Gabriele Scaramuzza osserva che «approvando le schede ospedaliere e territoriali, la Giunta regionale ha confermato la scelta politica fatta dalla maggioranza di centrodestra della V Commissione, di penalizzare la provincia di Venezia e le sue Asl. Infatti le schede, per come sono state approvate, confermano una logica di soli tagli alle dotazioni di posti letto ospedalieri, senza nessun investimento concreto sulle strutture intermedie e territoriali. Le conferenze dei sindaci, che devono essere coinvolte nella definizione delle strutture territoriali e intermedie, facciano sentire immediatamente la loro voce nei confronti della Regione e dei direttori delle Asl». Il consigliere regionale Bruno Pigozzo (Pd) è chiaro: «Resta una grande amarezza, perché non è stato recepito il messaggio lanciato sul Civile, oggetto di drastici tagli, così come l'Angelo deve poter svolgere il suo ruolo di hub provinciale, ma al momento non riesce a farlo». Da Venezia arriva anche la rabbia dei comitati per la difesa della salute dei cittadini. «Esprimiamo grande delusione per come sono state approvate le schede ospedaliere dalla Giunta regionale», rincara Salvatore Lihard. «Tagli lineari nei confronti dell'ospedale Civile che di fatto non garantiscono la specificità di Venezia di cui tanto si è parlato. Ce l'abbiamo anche con il sindaco Orsoni, che a nostro modo di vedere non ha ottemperato al mandato ricevuto il 30 settembre, per fare la voce grossa con la Regione e tutelare la sua città. Il Civile non deve divenire un cronicario e nessun posto letto dovrà essere tagliato prima che i servizi territoriali vengano potenziati». Simone Bianchi