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MUSEI CIVICI Tutti i numeri della Fondazione nDopo l'articolo pubblicato dalla "Nuova Venezia", sono necessarie alcune precisazioni da parte della Fondazione Musei Civici, che non a caso viene citata a livello nazionale per la sua gestione, come esempio da seguire. La Fondazione Musei Civici di Venezia (che comunque per mission non ha scopo di lucro) - unico esempio in Italia di Fondazione culturale che vive con i propri introiti (bigliettazione, merchandising, eventi, book shop, caffetterie, progetti scientifici per altre istituzioni) - presenta, per il quinto anno consecutivo, un risultato di bilancio positivo. La patrimonializzazione della Fondazione è inoltre raddoppiata in quattro anni da 500 mila euro a un milione e 39 mila euro.Contrariamente a quanto scritto, i visitatori totali nel 2012 sono cresciuti del 4,8 % e gli incassi hanno fatto registrare un + 5%, dovuto all'incremento delle attività di marketing e in parte per l'aumento delle tariffe portate a livello dei principali musei internazionali. A ottobre 2013 i visitatori totali presentano un – 1% e un totale incasso del + 2,7%. La leggera diminuzione dei visitatori è dovuta alla chiusura per importanti e necessari interventi di restauro di Palazzo Mocenigo per nove mesi (-29.510 visitatori) e di Ca' Pesaro per un mese, per il restyling museografico (-6.805 visitatori). Tenendo conto di questa situazione il dato relativo ai visitatori è comunque positivo (+1%). Fondazione Musei Civici VENEZIA San Barnaba mercatini e pretesti nVenti commercianti gravitanti attorno a campo San Barnaba si lamentano per la presenza di mercatini di beneficenza e solidarietà, adducendo la motivazione che gli stessi intralciano il passaggio verso le calli adiacenti. È una motivazione logica o solo un pretesto illogico? I nostri mercatini seguono regolamenti a norma di legge (con nulla osta della Sovrintendenza, del Comando dei vigili di Dorsoduro e del Comune di Venezia, ufficio Commercio e suolo pubblico) proprio per non creare difficoltà al traffico delle persone. Ma soprattutto, assolvono a uno scopo sociale e benefico verso associazioni caritatevoli riconosciute per legge, che non hanno altri introiti se non le donazioni spontanee dei singoli, a differenza di altre realtà che hanno uno scopo di guadagno personale. Si fa presente inoltre che i mercatini di solidarietà si svolgono occasionalmente in numerosi campi di Venezia, senza suscitare rimostranze dai negozianti delle attività limitrofe. Chi conosce campo San Barnaba sa benissimo che l'80% del traffico si svolge in direzione Accademia-campo Santa Margherita-piazzale Roma e viceversa. Un altro 10% verso l'imbarcadero di Ca' Rezzonico, iI restante 10% verso Ca' Foscari e calle lunga San Barnaba, questo a prescindere dalla presenza di plateatici e mercatini occasionali. Consigliamo pertanto ai firmatari della petizione di farsi un esame di coscienza verso le attività benefiche e, visto che si lamentano anche del piccolo "totem" della Biennale, di chiedere la rimozione dell'ingombrante pozzo cinquecentesco posto al centro del campo. Che anche quello faccia deviare i flussi dai loro negozi? Giuliano Zanon Organizzatore mercatini di San Barnaba MESTRE Sanità d'eccellenza all'Angelo nDesidero ringraziare, attraverso la "Nuova Venezia", tutto il reparto di Ortopedia e traumatologia dell'Ospedale all'Angelo di Mestre per il felicissimo esito di intervento di protesi all'anca che mi ha permesso di camminare per le corsie del reparto già a tre giorni dall'intervento. Il tipo di anestesia, l'assenza di dolore mi hanno permesso di vivere con estrema serenità l'intervento, ringrazio perciò il primario, dottor Miti, tutti i medici, nonché la caposala e tutto il personale del reparto per la professionalità e la gentilezza dimostratami e auguro loro un buon lavoro. L.P. e famiglia TESTAMENTO Quaranta milioni alla Chiesa, attenzione! nHo letto del lascito da 40 milioni della signora friulana al Patriarcato. Un vero e proprio tesoro dato alla Chiesa. Ma dopo un impulsivo stupore e un po' d'invidia per quel gran patrimonio che passa di mano, a mente fredda faccio una riflessione. Non sarà facile per la Chiesa rispettare i voleri di quella benefattrice e, soprattutto, non sarà facile gestire al meglio un patrimonio del genere. Mi viene in mente il caso della Fondazione Breda di Padova. Fu anche quello un lascito immenso, con creazione di una Fondazione e, negli anni, sperpero di denaro senza fine. Attenzione Patriarcato! Mario Destro Stra