L'appello: «Aiutateci a trovare Alessandro»

Non perdono la speranza Franca Trovati e i suoi figli. Alessandro Limardo, ingegnere milanese, è scomparso dall'ospedale San Camillo tra il pomeriggio e la sera del 18 maggio del 2011. «Il prossimo 2 novembre compirà 75 anni» racconta la moglie «e ne parlo al presente perché noi tutti speriamo ancora che sia vivo, che abbia perso la memoria, ma che sia possibile trovarlo da qualche parte, con l'aiuto di qualcuno che, vedendo la sua foto, possa in qualche modo ricordarsi di lui». Per questo, dopo la serie di inserzioni pubblicate sulle pagine della Nuova Venezia, la famiglia sta organizzando, per i prossimi mesi, una distribuzione di volantini, al Lido, con impressa la foto di Alessandro. Da quel 18 maggio non si è saputo più nulla. L'uomo e la moglie si erano sentiti al telefono verso le 14.30, poi lui aveva agganciato, probabilmente perché doveva sottoporsi ad alcuni trattamenti per il morbo di Parkinson. Trattamenti per i quali, su indicazione del suo neurologo, era entrato nella clinica agli Alberoni tre giorni prima, il 15 maggio, accompagnato da un figlio. Ingegnere, originario di Milano, dove ancora abita la moglie, Alessandro Limardo sembra essere sparito nel nulla. Subito dopo la denuncia di scomparsa erano arrivate alla famiglia e alle forze di polizia incaricate delle indagini alcune segnalazioni, in particolare da Triste, che non erano però servite a riportare a casa Limardo. L'ultimo appello dei familiari è rivolto «a tutti coloro che pensano di averlo visto, incontrato, parlato con lui, o notato qualcosa sia sul parco che sulla spiaggia, all'interno o all'esterno della struttura ospedaliera (medici, infermieri, degenti, parenti di degenti, o altro personale)». Nemmeno la struttura ha saputo, a suo tempo, fornire indicazioni utili al ritrovamento dell'uomo e alcuni mesi fa contro il San Camillo è stata sporta denuncia da parte della famiglia Limardo. «Quel che ci sembra strano» aggiunge la moglie «è che non sia stato trovato neppure un effetto personale, qualcosa di lui, nulla di nulla». Chi avesse informazioni utili può contattare la famiglia al numero 342.7223163 oppure le associazioni Penelope Veneto (338.9684897) o Penelope Lombardia (380.3647656). (f.fur.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA