I colpi dell'uomo con 46 diverse identità

VENEZIA Undici le persone nei confronti delle quali la Procura di Venezia ha chiuso l'inchiesta contestando l'associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Le menti del gruppo sono considerate Luca Pastrello, 40 anni, residente a San Donà ma domiciliato a Musile di Piave e Tobia De Antoni, 35 anni, abitante a Teglio Veneto. I due avrebbero agito materialmente agli sportelli: il primo avrebbe usato 46 alias ottenendo 38 prestiti Banco Posta per un ammontare di 192 mila euro, mentre il secondo sarebbe entrato in azione con 40 identità false portando a casa 174 mila euro. Ruolo chiave è quello attribuito al dipendente dell'Agenzia delle Entrate Gianni Fagotto, 60 anni di Fossalta di Portogruaro a cui viene contestata l'emissione di 91 codici fiscali fasulli sui 139 individuati dagli inquirenti. Sotto accusa anche Fabiola De Antoni, 30 anni e Tiberio De Antoni, 59 anni, entrambi di Teglio Veneto; Pierino Rossit, 53 anni di Portogruaro; Arcadio Zoccolan, 48 anni di Portogruaro; Filippo Carrieri, 45 anni di Taranto; Riccardo Tosetto, 57 anni, di Grumolo delle Abbadesse; Nicola Dimauro, 49 anni di Santeramo in Colle (Bari); Mauro Carbotti, 49 anni di Grottaglie (Taranto). L'inchiesta è partita da Treviso, a seguito della scoperta del raggiro messo a segno ai danni dell'ufficio centrale delle Poste di piazza Vittoria. L'intuizione di un maresciallo dei carabinieri della sezione di pg del tribunale, per cui dietro quella che sembrava una «banale» truffa si nascondeva in realtà qualcosa di molto più esteso e articolato, ha permesso di scoprire analoghi colpi ai danni di altri 101 uffici postali dislocati in tutta la Marca, nel Veneziano, nel Padovano e altri fuori Regione. (s.t.)