Ditec, lavoratori dal Papa Ci sarà anche il Patriarca

QUARTO D'ALTINO. Un paio di mesi fa i lavoratori della Ditec, hanno prodotto un video, all'interno del quale lanciano un appello al pontefice perché faccia breccia in chi conta. Le registrazioni sono state lavorate durante il mese di marzo e aprile, poi il dvd è partito per Città del Vaticano via posta (nella foto), indirizzato direttamente al Papa nonché al Pontificio Consiglio della giustizia e della pace. Nel video, parlano i lavoratori, i quali raccontano la loro situazione, le speranze, i mesi vissuti senza sapere nulla del loro futuro, ma anche le istituzioni: sono presenti all'interno della registrazione la presidente della Provincia, Francesca Zaccariotto, il sindaco Silvia Conte, l'assessore Paolino d'Anna, il delegato Fiom Giuseppe Minto, ma anche il segretario della Cgil metropolitana Roberto Montagner. (m.a) di Marta Artico wQUARTO D'ALTINO Ci siamo. Questa sera alle 23.30, i lavoratori della Ditec si ritroveranno allo stabilimento, per mettersi in marcia alla volta di Roma, dove domani mattina incontreranno papa Francesco. Un'emozione forte, per loro e per quanti li accompagneranno in questo pellegrinaggio in nome del lavoro. Questa mattina, intanto, partiranno per Roma il patriarca Francesco Moraglia e il delegato alla Pastorale del Lavoro, monsignor Fabio Longoni, che tanto sta facendo per dare una mano ai lavoratori. Entrambi accompagneranno la delegazione veneta da Bergoglio e non è escluso che nell'aria ci sia anche un momento di incontro privato con Sua Santità, che sarà confermato o meno nelle prossime ore Da un mese si preparano all'udienza del mercoledì, alla quale mancano poche ore. Hanno noleggiato un pullman a due piani dell'Atvo, si sono tassati, un tot a testa, 38,50 euro anche se c'è chi ha promesso che li sosterrà. Cinquantaquattro i lavoratori della ditta di via Pascoli controllata dalla Assa Abloy, la multinazionale svedese che sta delocalizzando la produzione degli stabilimenti italiani ed europei, per spostarla in Cina e in Repubblica Ceca, in un'ottica di risparmio. In tutto, però, gli operai saranno 81, perché, assieme ai lavoratori Ditec, ci sono rappresentanze di molte aziende in crisi della provincia di Venezia: una delegazione della Transuni di Cazzago, ex Unitrans, della ditta tessile Mazzonetto di San Donà di Piave, della Fitec di Maerne, che produce tendaggi e tapparelle, della Navalmeccanica di Mira, la Sae D. Grup, altra azienda locale e ovviamente la Vynils con Nicoletta Zago. Dunque una spedizione aperta a tutto il tessuto produttivo veneto, quello più in crisi, che vuole lavorare, alzare la testa e poter dar da mangiare alle proprie famiglie, con la schiena diritta. Dipendenti in difficoltà, in cassa integrazione, che non vogliono pesare sullo Stato, ma desiderano lavorare e sentirsi utili, mettendo a frutto la loro esperienza della quale vanno fieri. In pullman con loro ci sarà anche il sindaco di Quarto, Silvia Conte, che, ricordiamo, ha pure comperato una azione della Assa Abloy, per avere diritto di parola al meeting generale di Stoccolma. E ci saranno il consigliere provinciale Roberto Dal Cin, l'assessore provinciale al lavoro, Paolino d'Anna, mentre altri politici ed onorevoli attenderanno il pullman a Roma: è il caso dell'onorevole sindaco di Roncade Simonetta Rubinato, dell'onorevole del Pdl Mario Dalla Torr, dell'onorevole Emanuele Prataviera (Lega). Sono stati invitati anche la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto e il governatore della Regione, Luca Zaia. «Se ci fossero anche loro con noi», spiega Fabrizio Bergamo dell'Rsu, «per noi sarebbe un segno della battaglia del Veneto, che vogliamo proseguire tutti assieme, perché questo è per i lavoratori la nostra ostinazione, un incoraggiamento a non mollare, a tenere duro, ad andare avanti». L'udienza è alle 10.30, non si sa ancora se sarà in Sala Nervi, oppure all'esterno. «Per noi vedere il Papa è importante per quello che significa», continua Bergamo, «ci giochiamo il tutto per tutto e vogliamo essere ottimisti». Con Bergamo ci saranno anche Giuseppe Minto della Fiom e Davide Semenzato della Rsu. ©RIPRODUZIONE RISERVATA GUARDA IL SITO E COMMENTA WWW.NUOVAVENEZIA.IT