La domotica

La casa "intelligente" ci aiuterà a tenere sott'occhio i consumi energetici e ci farà risparmiare tempo e denaro. Non solo: centraline sempre più sofisticate saranno in grado di monitorare e migliorare l'efficienza dell'impianto elettrico e così prevenire guasti o ulteriori spese. La domotica non servirà solamente ad accendere o spegnere gli elettrodomestici dal cellulare, a programmare il riscaldamento o la climatizzazione, ad alzare o abbassare le tapparelle. Diventerà invece un vero e proprio sistema di controllo della nostra casa, in grado di integrare i diversi impianti per consumare meno e anche di segnalare criticità della rete elettrica. Parola di ricercatori, che considerano la tecnologia applicata alla vita quotidiana nelle nostre abitazioni sempre più alla portata di tutti. Gli strumenti non mancano, ormai sono ampiamente testati e in grado di funzionare a dovere. Il problema, ad oggi, resta il prezzo, soprattutto per l'installazione dell'impianto. «Il mercato è pronto a recepire e a diffondere le nuove tecnologie» spiega Michele Rossi, docente di sistemi e reti wireless all'Università di Padova, Dipartimento di Ingegneria dell'informazione, «però continuano ad essere impegnativi i costi di installazione perché la casa va cablata con fili a bassa tensione che collegano gli apparecchi alla centralina di controllo. Per ovviare questo inconveniente le strade possibili sono due. La prima è dotare gli elettrodomestici di apparecchi radio, la seconda è quella di usare il sistema "Plc", sigla che sta per "power line communication". In pratica si tratta di far viaggiare le informazioni lungo la rete elettrica, un po' come sta capitando per la rete internet. Anche l'industria deve fare la sua parte, accollandosi parte dei costi». Le soluzioni per la casa del futuro sfruttano le opportunità delle rete internet, attraverso la quale è possibile un costante controllo in "remoto". «Attraverso un'interfaccia web accessibile da computer o cellulari» continua il professor Rossi «si possono programmare elettrodomestici, caldaia o climatizzatore, ma anche tenere sotto controllo i consumi energetici. Ad esempio chi possiede un impianto fotovoltaico può integrarlo al sistema domotico in modo da concentrare i maggiori consumi nei momenti della giornata in cui c'è una più alta produzione di energia». Il Dei, Dipartimento di ingegneria dell'informazione dell'Università di Padova, è in prima linea attraverso la creazione di un gruppo di ricerca allargato "Smart Grid". La "rete intelligente" è quella che attraverso la domotica interviene sulla qualità del nostro impianto elettrico. «Ogni volta che accendiamo un elettrodomestico o un altro dispositivo» spiega Michele Rossi «si creano delle interferenze che possono generare dei disturbi o sfasamenti sulla rete elettrica, con produzione di calore, dispersione di energia e aumento dei consumi. Il sistema che stiamo mettendo a punto consente non solo di monitorare la qualità e le prestazioni della rete ma anche di intervenire, ad esempio immettendo energia elettrica per rifasare localmente la rete e riportare un certo equilibrio nell'impianto. È come togliere il calcare dalle tubature: un comportamento virtuoso che ottimizza e migliora i nostri consumi quotidiani». Nicola Stievano ©RIPRODUZIONE RISERVATA