Due donne in corsa per la sfida a Carpinetti

di Alessandro Abbadir wMIRA Dal centrodestra (anche se le liste sono formalmente civiche) due donne lanciano la sfida al sindaco uscente Michele Carpinetti. Si tratta di Marlena Fusco, 50 anni, che lavora alla segreteria dell'assessore regionale Franco Manzato (Lega Nord) e che ha presentato, con la cantante lirica Katia Ricciarelli, la sua lista "Mira che cambia" al ristorante al Burchiello. La seconda candidata è Vanna Baldan, ex candidata del centrodestra a Mira fuoriuscita dal Pdl (che ha candidato l'assessore al lavoro Paolino D'Anna). «A Mira c'è bisogno di un miracolo - ha detto Marilena Fusco - questo paese è ingessato. E' un dormitorio. Di sera occasioni di aggregazione non ce ne sono. Bisogna valorizzare i tesori che ha questo territorio come le ville, l'ambiente e l'agricoltura». Per Marilena Fusco poi è importante anche il rapporto con i cittadini che hanno gli amministratori pubblici: «So di persone fatte aspettare da un amministratore comunale di Mira 6 ore per un appuntamento - dice - e mai ricevute. Nel mio schieramento ci sono imprenditori, agricoltori, casalinghe, operai, commercianti, liberi professionisti. Vogliamo ascoltare tutti». La Fusco ha detto che punta al ballottaggio. A sostenerla l'amica Katia Ricciarelli. «Di politica non mi occupo - ha detto la cantante - ma sono sicura che per Mira Marilena è la persona più indicata per fare il sindaco. Credo che la Riviera e il suo patrimonio artistico possano essere un punto di partenza per una risposta efficace ai problemi della crisi». Vanna Baldan 50 anni dipendente Asl 13, che alle scorse elezioni era andata al ballottaggio contro il sindaco Carpinetti, è il candidato delle liste "Gente di Mira", "Insieme per Mira" e "Progetto Veneto"( di Cesare Renier). Ha spiegato la priorità per il Comune: «La lotta agli sprechi con la riduzioni del numero di assessori, dei dirigenti e degli incarichi esterni di portaborse. Un risparmio che in 5 anni arriverebbe ai 2 milioni di euro e con i quali dovrebbe essere finanziato un programma di messa a norma di scuole e palestre». E poi: «Qualsiasi ipotesi di uso del territorio di Mira per il Polo logistico deve essere subordinata ad una preventiva ed attenta verifica sull'uso delle aree dismesse di Porto Marghera». Fra gli altri punti: la cessione delle farmacie comunali per finanziare nuove opere. No all'aumento delle tariffe minime dell'Imu, cambiare l'allocazione del distretto sanitario. ©RIPRODUZIONE RISERVATA