Atti osceni contro la vicina, arrestato

di Alessandro Abbadir wDOLO Un sessantenne molesta la vicina di casa per mesi esibendosi in atti osceni di fronte ad una telecamera e alla finestra dell'abitazione della vittima. I carabinieri però lo trovano in flagranza di reato e lo arrestano. Ora è agli arresti domiciliari con l'accusa pesantissima di atti osceni aggravati e stalking. Rischia diversi anni di carcere. Questa la squallida vicenda che ha per protagonista un sessantenne operaio di Sambruson di Dolo. L'uomo, sposato, con figli, dà inizio alla sua ossessione nell'estate dello scorso anno. Prende di mira una sua vicina di casa, 30 anni, sposata, un bimbo di 5 anni. La donna ha iniziato a trovare sulla sua auto parcheggiata davanti casa frasi scritte sui vetri o sul cofano del tipo «Ti amo» , «Ti penso» ecc. Da queste frasi da innamorato però il sessantenne è passato rapidamente a quelle da maniaco sessuale. Con il passare dei giorni i messaggi si sono fatti sempre più spinti, tanto da arrivare a pesanti avances sessuali con riferimenti a pratiche specifiche. La donna a quel punto ha cominciato a preoccuparsi e ha informato di quello che stava succedendo il marito. A quel punto la coppia ha voluto andare a fondo, per scoprire chi fosse il responsabile di quelle frasi moleste. Di comune accordo con il marito, la donna a quel punto ha installato una telecamera nella propria abitazione proprio in direzione della sua auto, per capire chi fosse lo spasimante misterioso. E la risposta, con grande sorpresa, non è tardata ad arrivare. Dalle immagini riprese dalla telecamera la donna ha scoperto infatti che ad agire era il vicino di casa . La cosa più sconcertante però è stata scoprire che ogni mattina verso le 6.30 l'uomo si "esibiva" in direzione della telecamera e della finestra dell'abitazione della trentenne. Il maniaco si lasciava andare ad atti di autoerotismo estremo, utilizzando addirittura un fallo di plastica, che custodiva nel baule della sua auto. A questo punto, inorridita per i comportamenti dell'uomo, la giovane mamma per mesi si è letteralmente barricata in casa al punto di non uscire, per paura che il suo bambino piccolo potesse assistere a questi bruttissimi spettacoli osceni. La donna però, aiutata dal marito, ha deciso di dire basta a questa persecuzione e si è rivolta ai carabinieri della Tenenza di Dolo guidati dal tenente Enrico Zampolli. I carabinieri, martedì scorso, si sono quindi appostati nelle vicinanze dell'abitazione della donna ed hanno aspettato che l'operaio sessantenne di mattino presto uscisse di casa. Non appena l'uomo come al solito ha iniziato il suo disgustoso e depravato spettacolo osceno, i carabinieri sono usciti allo scoperto e lo hanno arrestato sul posto. L'uomo è stato prelevato e portato negli uffici della tenenza in via Arino a Dolo. L'operaio, visibilmente imbarazzato, ha cercato di sminuire la cosa, ma a provare i suoi comportamenti erano state le telecamere. L'arresto nei suoi confronti è stato convalidato dalla magistratura che non ha creduto alle sue spiegazioni. Delle indagini si sta occupando la pm Laura Cameli. Sono stati disposti gli arresti domiciliari. I carabinieri hanno sentito anche la moglie dell'uomo, sui comportamenti molesti del marito. La donna è caduta dalle nuvole. E ha spiegato che non si era mai comportato in questo modo. Il processo nei confronti del sessantenne di Sambruson si terrà il prossimo 2 aprile. L'uomo rischia davvero una pena con tanti anni di reclusione per stalking (atti persecutori) e atti osceni aggravati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA