La Cgil: «Chiarezza sui conti dell'Asl 13»

MIRANO «Cosa sta succedendo all'Asl 13?» A chiederselo è la Cgil Funzione pubblica: «Siamo nel pieno della stagione in cui si stanno registrando nelle Asl gli effetti disastrosi della politica nazionale degli anni passati – attaccano il segretario aziendale Marco Busato e quello generale Sergio Chiloiro – le aziende sanitarie sono obbligate a predisporre bilanci impossibili e a rientri dai deficit in un quadro di riduzione continua dei trasferimenti». Una situazione molto preoccupante per la Cgil, che ora chiede di rendere trasparente il processo in atto. «Nella Asl 13 abbiamo raccolto grande preoccupazione su come si sta attuando il risanamento finanziario e il rientro dal deficit – denunciano i sindacalisti – i lavoratori registrano anche in azienda il prevalere di una logica di tagli lineari, di difficoltà nella distribuzione degli ausili e dei farmaci, di centralizzazione a scapito di ogni funzionalità gestionale, di assenza degli investimenti tecnologici e di mancanza di progettualità. Le scelte non sono comprese, spiegate, giustificate, col rischio di compromettere la buona funzionalità della gestione». Secondo la Cgil-Fp la rotta va invertita: «Si può risanare il bilancio anche senza arrivare al punto di consegnare al territorio un'Asl con servizi impoveriti e con professionisti demotivati e non coinvolti – affermano Busato e Chiloiro – la Cgil non vuole eludere le difficoltà e la situazione particolare dell'Asl 13 nella regione, ma non può accettare di tacere rispetto ai costi sanitari e professionali. Discutiamo a tutto campo sulle prospettive future dell'Asl 13, senza tabù anche sulla programmazione sanitaria, con l'unico vincolo di garantire ai cittadini l'accesso ai livelli essenziali di assistenza e la valorizzazione dei lavoratori». (f.d.g.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA