Patriarca, la città pronta all'abbraccio

Un regalo per il patriarca. Comunità e parrocchie, da Mestre a Venezia, passando per le isole e attraversando tutto il litorale veneziano, si stanno mobilitando per accogliere Francesco Moraglia. E soprattutto tutti sperano di conoscere il capo della Chiesa veneziana prima possibile, visto che nei mesi in cui la cattedra di San Marco è stata vacante, si sono accumulate richieste, faccende da risolvere, iniziative e progetti. Per questo le aspettative sono tante. In occasione dell'inizio del ministero episcopale in diocesi di Venezia è stata messa in piedi anche una raccolta di offerte in denaro. Di queste ,è stato deciso, una parte sarà destinata a un dono in base alle necessità del patriarca, anche se ancora non è stato deciso nulla, mentre il resto sarà messo nelle sue mani "per la carità del vescovo", così come è avvenuto quando se ne è andato l'ex patriarca e quando è arrivato il Papa lo scorso maggio. Le offerte potranno essere raccolte secondo diverse modalità a discrezione dei parroci e delle realtà ecclesiali differenti. Quanto verrà raccolto dovrà poi arrivare il più velocemente possibile in Curia, già entro la fine di marzo, per poter essere a disposizione in tempi stretti. L'offerta potrà arrivare da chiunque, non solo tramite le parrocchie, attraverso il conto corrente postale 14876304 intestato a Curia Patriarcale di Venezia, oppure il conto corrente bancario con Iban IT 90 T 06175 02010 0000 0003 5080 (c/o Banca Carige - Filiale Calle Goldoni, Venezia) intestato a Diocesi Patriarcato di Venezia. Nella causale basterà precisare la clausola "Ingresso Patriarca Moraglia". (m.a.) di Marta Artico Una notte a Mestre prima di entrare nel palazzo patriarcale. E' una due giorni intensa quella che attende il nuovo patriarca, Francesco Moraglia, tra sabato 24 e domenica 25 marzo, giorno del suo ingresso. Il programma è quasi completo, anche se ogni giorno si arricchisce di qualche dettaglio. Sabato per tutta la giornata e domenica mattina, il capo della chiesa veneziana sarà in terraferma, mentre dopo la messa nel Duomo di Mestre proseguirà verso la città lagunare, per la solenne celebrazione di inizio del ministero episcopale prevista nel pomeriggio nella cattedrale marciana. Moraglia entrerà in diocesi alle 15 di sabato: il primo appuntamento pubblico è stato fissato nella piazza antistante la chiesa parrocchiale di San Nicolò a Mira Taglio. Il patriarca riceverà il saluto del vicario foraneo di Gambarare e del sindaco di Mira. Di seguito sarà la volta del vicariato di Marghera, passando davanti alle chiese di San Marco Evangelista (Mira Porte) e Santa Maria Maddalena (Oriago). Alle 16 l'appuntamento nella chiesa di Sant'Antonio e successivamente di Gesù Lavoratore, dove si svolgerà il primo confronto importante con il mondo del lavoro. Moraglia ascolterà il saluto dei rappresentanti delle realtà imprenditoriali e sindacali del territorio. Della scaletta si sta occupando il direttore dell'Ufficio per la pastorale del Lavoro, monsignor Fabio Longoni, assieme a don Luca Biancafior. Da Marghera, toccherà finalmente a Mestre: una full immersion. Alle 17.30 l'appuntamento è nella chiesa del Sacro Cuore di via Aleardi retta dai frati minori conventuali, dove si svolgeranno l'incontro con i giovani della diocesi e l'adorazione eucaristica. I ragazzi si ritroveranno alle 16.30. Poi il secondo momento importante dell'ingresso, quello con i poveri e i meno fortunati. Il patriarca farà, infatti, tappa nella mensa di Ca' Letizia in via Querini dove, accompagnato da una piccola rappresentanza di giovani e insieme ai volontari della San Vincenzo, servirà la cena agli ospiti sempre più numerosi, che ogni sera cenano nella struttura caritativa. Un passaggio al Centro pastorale Papa Luciani, per intrattenersi con i giovani, i seminaristi e i volontari della San Vincenzo, un saluto alla sede dei media diocesani (giornale, ufficio stampa, radio e tv) e l'arrivo alle 21 nel Centro pastorale cardinal Urbani di Zelarino, residenza mestrina dell'ex patriarca Angelo Scola, sede del Tribunale Ecclesiastico Triveneto e della Conferenza Episcopale triveneta. Qui Moraglia saluterà le comunità parrocchiali del vicariato della Castellana. L'indomani, lo attende una giornata ancora più intensa. Alle 10 la visita al Centro Nazareth di Zelarino dove porterà una parola di conforto ai preti anziani e agli ammalati, per poi alle 11 sostare nella chiesa parrocchiale intitolata di San Lorenzo Giustiniani. Alle 11.15 l'arrivo nel centro di Mestre. In piazzetta Pellicani verrà accolto dalle autorità civili e religiose della città, poi a piedi il primo bagno di folla in piazza Ferretto, verso il Duomo. Alle 11.45, incontro con la comunità mestrina nella chiesa di San Lorenzo. Poi Moraglia tornerà per pranzo al centro cardinal Urbani e di seguito si avvierà a Venezia. Alle 13.45sarà in stazione per l'Infiorata. Poi corteo acqueo fino alla Salute (arriverà alle 15). Alle 16.15 solenne celebrazione a San Marco. Infine saluto in piazzetta dei Leoncini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA