«Avevo appena lasciato Nicola e l'amico»

SALZANO.E' stato l'ultimo a vedere Nicola e l'amico. Li aveva lasciati in via Roata e poi aveva proseguito verso Salzano. Fabio Zanuzzi, direttore sportivo e allenatore del Gruppo ciclistico Robegano, però, non si sarebbe mai immaginato di non vedere più Nicola. «Siamo partiti per l'allenamento alle 15 di venerdi - - dice l'allenatore degli esordienti - ed eravamo in otto, compreso il sottoscritto. Siamo andati fino a Fusina e poi siamo rientrati. Tutte stradine interne, per un totale di 60 chilometri. Poi ci siamo salutati e in serata mi hanno informato della tragedia. Nicola era un ragazzo splendido, bravo, educato. Era un talento, aveva forza, era intelligente. Sono distrutto per quanto successo. Stamani (ieri, ndr) sono andato all'ospedale a Mirano a trovare l'altro atleta e per fortuna sta molto meglio».
Ieri sul luogo dell'incidente, in via Zigaraga, sono comparsi dei mazzi di fiori bianchi. Su uno c'era un biglietto: «Grazie Nicola per tutto, per le cazzate che facevamo insieme, i video. Ti ricordi? Quanto ridere. Ci rimarrai sempre nel cuore. Grazie Nicola». Un gruppo di persone è andato a visitare il luogo in cui il giovane campioncino ha perso la vita. Tra queste c'era anche Riccardo Callegaro, 20 anni ed ex allenatore di Nicola. «L'ho allenato tutto l'anno scorso e l'ultimo inverno - spiega - ed era un atleta molto promettente. Lo avevo visto un mese fa per l'ultima volta. Poi ha sostenuto gli esami e non ci siamo più incontrati. Come ragazzo, non posso che parlarne bene. Era tranquillo, buono, molto educato. Siamo davanti a una tragedia indescrivibile». Le due bici e la Daewoo Matiz sono stati messi sotto sequestro e si trovano all'Aci Ghedin di Noale. (a.rag.)