Travolto da un'auto, muore a 14 anni


SALZANO. Lo hanno operato d'urgenza per fermare le emorragie interne ma alle 22 di venerdi è spirato. Non ce l'ha fatta Nicola Pirolo, l'atleta salzanese di 14 anni del Gruppo ciclistico di Robegano, rimasto vittima di un incidente venerdi, alle 17.40, in via Zigaraga a Salzano.
Troppo gravi le ferite riportate nell'impatto con la Daewoo Matiz condotta da una 22enne di Mira, G.C., ora indagata per omicidio colposo. Quando il povero Nicola è arrivato all'ospedale dell'Angelo di Mestre, aveva un trauma cranico e un altro toracico, con interessamento di polmoni, milza e fegato. Era il campione in carica provinciale esordienti del primo anno, dopo la vittoria del 18 agosto 2009 a Robegano. Il suo coetaneo, compagno di squadra nella stessa categoria e residente a Trivignano, è ricoverato nel reparto di Chirurgia di Mirano con tre fratture alla mano sinistra, una alla clavicola destra e 200 punti di sutura. Se la caverà in un mese circa.
È finito in tragedia lo scontro di venerdi pomeriggio. Nicola stava rientrando nella sua casa di via Villetta 59 a Salzano, assieme all'amico. Avevano appena terminato l'allenamento con altri cinque ragazzi, più il direttore sportivo Fabio Zanuzzi, quando in via Roata a Salzano il gruppetto si è diviso in due. Da una parte Nicola e l'amico, dall'altra gli altri ciclisti. Il duo ha percorso via Lugatti e poi si è immesso in via Zigaraga. Ancora pochi colpi di pedale e Nicola sarebbe arrivato a casa. Il coetaneo, invece, avrebbe proseguito fino a Trivignano. Ma all'altezza del civico 29 è arrivata la tragedia.
I due giovani procedevano in fila indiana, costeggiando il fossato. Nicola era il primo. Dalla direzione opposta, arrivava una Daewoo Matiz, che aveva appena affrontato una curva. Forse a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia, G.C. ha frenato ma ha perso il controllo della macchina, che si è girata e ha invaso la corsia opposta, falciando in pieno i due poveri ragazzi. Che sono finiti dentro al fossato, privo d'acqua, assieme all'auto. All'arrivo dei primi soccorsi, Nicola era esanime a terra, mentre l'amico accusava dei forti dolori alla spalla destra. Dal pronto soccorso di Mirano, intanto, arrivavano tre ambulanze. Vista la gravità di Nicola, si è deciso il diretto trasferimento a Mestre, dove è arrivato in condizioni disperate, mentre l'amico e G.C. sono stati portati a Mirano. La conducente dell'auto è stata dimessa ieri, dopo il grande choc, ha subito leggere ferite. Subito trasportato in sala operatoria, i medici hanno tentato di fermare le emorragie interne a Nicola. Nel frattempo all'Angelo sono arrivati i genitori, Maurizio Pirolo di 45 anni e Luana Scattolin, 41 anni oggi, oltre ai dirigenti del Gc Robegano, in primis Giuseppe Zecchin. Alle 22 è arrivata la tragica notizia della scomparsa del giovane e sono scoppiate le lacrime.
Nicola aveva frequentato le medie di Salzano, «promosso» con l'8. A settembre avrebbe cominciato la prima superiore al corso di elettrotecnica allo Zuccante di Mestre. Oltre ai genitori, lascia la sorellina di 5 anni, la nonna materna Angelina e i nonni paterni Vittorio e Rina. Nicola aveva iniziato a correre in bici a 7 anni, ottenendo ottimi risultati ed era considerato una promessa del ciclismo locale.
In segno di lutto, il Gc Robegano ha sospeso le attività per la prossima settimana.

Alessandro Ragazzo