Addio a Cestaro, storico uomo di ciclismo

SAN DONA'. Il mondo del ciclismo piange la scomparsa di Fortunato Cestaro, storico direttore sportivo e scopritore di grandi talenti. E' morto mercoledi a 65 anni, sconfitto dal male che non perdona. Da questa stagione era il direttore sportivo del neonato Bike Team 2010 Ort Reale Mutua di Dosson. Oggi i funerali alle 16 in Duomo a San Donà. Attesi i campioni di ieri e di oggi.
«A spronarmi nella battaglia con la brutta bestia - raccontava Cestaro agli amici - sono il ciclismo ed i ragazzi che mi danno la forza per andare avanti ogni». E oggi, ad accompagnare Cestaro nel suo ultimo viaggio, assieme alla moglie Lidia, alla figlia Debora e alle centinaia di persone - atleti, ds, accompagnatori, staff medici che hanno condiviso con lui l'avventura del pedale - ci saranno i ragazzi dei dilettanti Under 23 ed Elite con la casacca azzurra del Bike Team di Dosson. Proprio quei giovani che Cestaro, nonostante la malattia che avanzava rapidamente, ha voluto per la sua nuova esperienza da direttore sportivo nella Marca, dopo il fallimento dell'avventura con il vivaio Liquigas. Sin da giovane Fortunato Cestaro si era appassionato al ciclismo. Aveva corso con i dilettanti e i cicloamatori, senza tuttavia riuscire a sfondare come atleta. Assieme alla moglie Lidia aveva gestito un negozio di bomboniere ed articoli da regalo a San Donà. Ma la passione per la bici gli scorreva nelle vene da sempre. Ed è cosi che Cestaro è diventato uno dei più stimati tecnici e direttori sportivi del panorama ciclistico italiano. Tra i tanti corridori da lui scoperti ci sono Moreno Argentin, con quattro Liegi nel palmares, Daniele Sgnaolin, che da under ha vinto un titolo italiano ed è stato secondo al Giro e al Mondiale, e Roberto Menegotto, che ha trionfato in un Giro della Valle d'Aosta ed ha guadagnato un titolo nazionale dilettanti. Tra le scoperte più recenti ci sono Simone Cadamuro, il neoprofessionista polacco della Liquigas Maciej Paterski, e il giovanissimo Nicola Boem, promessa tra gli Under 23 che proprio Cestaro ha voluto nel Bike Team 2010 Ort Reale Mutua. Sotto la guida del direttore sportivo sandonatese molti atleti sono passati al professionismo: tra loro l'ex campione italiano Claudio Cucinotta, oggi in forza alla De Ros Stac Plastic. «Fortunato era una persona che al ciclismo ha dato tutto: nonostante i segni evidenti della malattia, ha voluto iniziare la nuova avventura a Dosson con la sua solita caparbietà e tenacia - ricorda commossa Sonia Rossetto, presidente del Bike Team 2010 Ort Reale Mutua - Negli ultimi mesi seguiva i ragazzi da casa. Con loro aveva un rapporto tutto particolare». «Ha pensato fino all'ultimo più a noi che alla sua malattia» dice Andrea Vaccher, Under 23 del Condor Bike 2010. «Per me e per molti altri atleti la morte di Fortunato significa la perdita di una figura di riferimento importante» gli fa eco Daniele Cavasin, Under 23 del Bike Team. La morte di Cestaro ha scosso il mondo del ciclismo. Ieri sera il tecnico è stato ricordato a Fossò in occasione della diciannovesima edizione della Notturna della Solidarietà. Oggi la squadra di Dosson ha annullato la partecipazione al quattrodicesimo Giro della Val Cavasia per essere presente ai funerali. Domani, alla partenza del Giro del Medio Brenta, verrà osservato un minuto di silenzio. I ragazzi correranno con il lutto al braccio. La prossima vittoria del team di Dosson verrà dedicata alla memoria del grande direttore sportivo.